Gilardino con Rossi: è questa la prova di Lippi, alla vigilia dell'amichevole contro la Nuova Zelanda. Gli azzurri si sono allenati sul campo del Superstadium di Atteridgville. Complici anche le assenze di Cannavaro e De Rossi, che hanno svolto un leggero lavoro atletico, il ct ha fatto disputare una partitella nove contro nove. Da una parte c'erano Gilardino centravanti, con una linea a tre dietro composta da Pepe, Rossi e Quagliarella.
Lippi ha comunque confermato l'intenzione di privilegiare, per il match di mercoledì, gli azzurri che sono in ritiro con lui già dalla scorsa settimana piuttosto che i 13 che si sono aggiunti al gruppo sabato a Coverciano.
"Giocheranno Santon e Rossi". Lippi conferma la linea giovane sperimentata con successo nell'amichevole di Pisa contro l'Irlanda del Nord. Santon e Rossi saranno impiegati anche a Pretoria contro la Nuova Zelanda, ultimo test prima dell'inizio della Confederations Cup. Lippi definisce "un piccolo campione" Rossi, attaccante del Villarreal, un giocatore che secondo il ct "è in grado di giocare da attaccante esterno o centrale. Per quanto riguarda il gruppo - prosegue Lippi -, mi aspetto una crescita sul piano della condizione da parte di chi ha svolto tutta la preparazione fino a oggi, un piccolo passo in avanti da quelli che hanno giocato meno".
Lippi aggiunge: "Giocheranno prevalentemente quelli che sono con me dall'inizio mentre per gli altri ci sarà spazio nella partitella di venerdì, contro una formazione locale". "Ho pensato anche alla squadra da mandare in campo lunedì contro gli Stati Uniti, ma non sarà quella che vedrete domani perché contro la Nuova Zelanda faremo qualche esperimento" - spiega il tecnico. "Del resto queste partite servono proprio per provare nuove soluzioni". A Pretoria fa freddo e piove: "Speriamo che le condizioni climatiche cambino perché avremo modo di lavorare meglio" - è l'auspicio di Lippi. "Comunque, clima a parte, siamo tutti molto motivati".
9 giugno 2009
mercoledì 10 giugno 2009
Doppietta Juve: Tasci-Pandev
Blanc in Germania: prende il tedesco
Giovane (classe 1987), forte fisicamente e con il contratto in scadenza nel 2010: Serdar Tasci ha tutte le carte in regola per piacere alla Juventus che, infatti, ha deciso di non perdere tempo. L'ad bianconero Blanc nelle prossime ore volerà in Germania per acquistare il giocare dello Stoccarda la cui valutazione si aggira intorno ai 6 milioni di euro. Poi si proverà a chiudere con Pandev il cui acquisto è comunque legato alla cessione di Trezeguet.
Per l'attaccante macedone della Lazio la Juve ha pronti 8 milioni di euro che basteranno a convincere Lotito, costretto a vendere il suo gioiello. Il giocatore, infatti, ha fatto sapere di voler assolutamente lasciare Roma e il contratto in scadenza tra un anno "costringe" Lotito a trattare la cessione a prezzi contenuti per non rischiare di perdere il giocatore con l'articolo 17 o, peggio ancora, nel 2010 a parametro zero.
Ora, però, va definita la cessione di Trezeguet (altrimenti Pandev non verrà acquistato). Il francese piace a molte squadre (Roma, Siviglia, Lione e Marsiglia soprattutto) ma l'alto ingaggio che percepisce a Torino (4,5 milioni netti a stagione) rappresentano un ostacolo difficile da superare. Probabile, comunque, che alla fine il cambio in attacco Trezeguet-Pandev vada a buon fine.
In difesa, come detto, in attesa del rinforzo sulla fascia sinistra (Dossena è sempre il favorito) è arrivato il momento di chiudere per Tasci che, poi, verrà probabilmente "parcheggiato" un anno ad un altro club italiano prima di approfare alla Juve. Il suo compito, infatti, non sarà semplice: accogliere l'eredità di Fabio Cannavaro.
10 giugno 2009
Giovane (classe 1987), forte fisicamente e con il contratto in scadenza nel 2010: Serdar Tasci ha tutte le carte in regola per piacere alla Juventus che, infatti, ha deciso di non perdere tempo. L'ad bianconero Blanc nelle prossime ore volerà in Germania per acquistare il giocare dello Stoccarda la cui valutazione si aggira intorno ai 6 milioni di euro. Poi si proverà a chiudere con Pandev il cui acquisto è comunque legato alla cessione di Trezeguet.
Per l'attaccante macedone della Lazio la Juve ha pronti 8 milioni di euro che basteranno a convincere Lotito, costretto a vendere il suo gioiello. Il giocatore, infatti, ha fatto sapere di voler assolutamente lasciare Roma e il contratto in scadenza tra un anno "costringe" Lotito a trattare la cessione a prezzi contenuti per non rischiare di perdere il giocatore con l'articolo 17 o, peggio ancora, nel 2010 a parametro zero.
Ora, però, va definita la cessione di Trezeguet (altrimenti Pandev non verrà acquistato). Il francese piace a molte squadre (Roma, Siviglia, Lione e Marsiglia soprattutto) ma l'alto ingaggio che percepisce a Torino (4,5 milioni netti a stagione) rappresentano un ostacolo difficile da superare. Probabile, comunque, che alla fine il cambio in attacco Trezeguet-Pandev vada a buon fine.
In difesa, come detto, in attesa del rinforzo sulla fascia sinistra (Dossena è sempre il favorito) è arrivato il momento di chiudere per Tasci che, poi, verrà probabilmente "parcheggiato" un anno ad un altro club italiano prima di approfare alla Juve. Il suo compito, infatti, non sarà semplice: accogliere l'eredità di Fabio Cannavaro.
10 giugno 2009
Fermate il Real: Cristiano Ronaldo
Entro il 30 giugno, anche Cristiano Ronaldo sarà un giocatore del Real Madrid. Ne è certa la stampa spagnola e non solo quella più legata, tradizionalmente, alla "Casa Blanca". Florentino Perez ha deciso di tenere fede al preaccordo siglato dalla precedente gestione del Real con il giocatore e il suo procuratore Jorge Mendes e sborserà al Manchester United 89 milioni di euro, il prezzo della clausola rescissoria del Pallone d'Oro in carica.
Il club inglese, infatti, farà resistenza passiva al trasferimento del suo gioiello: nessuno sconto, nessuna trattativa che possa in qualche maniera coinvolgere altri giocatori. Se il Real Madrid vuole Ronaldo, basta pagare la clausola rescissoria, tutta, fino all'ultimo centesimo. Questa la risposta inequivocabile che Perez e Valdano avrebbero avuto da David Gill, plenipotenziario dei Red Devils. E la decisione del nuovo padrone "blanco" sarebbe stata quella di riaprire la cassa già abbondantemente dissanguata dall'operazione-Kakà, che tra cartellino, ingaggio del primo anno e robette di contorno costerà circa 85 milioni. Voci di origine madrilena fanno capire che l'altro grandissimo botto del neo-presidente sia dettato anche dai dettagli dell'accordo privato già siglato mesi fa tra l'ex-boss Calderon e Jorge Mendes: le penali per la retromarcia sarebbero stratosferiche, nell'ordine dei 20 milioni. Cifra che anche il nuovo, faraonico Madrid non può permettersi di gettare alle ortiche. Se tutto sarà confermato dai fatti, complimenti ancora una volta a Mendes, ben conosciuto all'Inter: secondo "As", l'approdo di Cristiano alla Casa Blanca gli frutterà qualcosa come 8,7 milioni di commissione.
E che Ronaldo al Real, stavolta, sia più del gossip calcistico dell'estate lo fa capire persino il "Mundo Deportivo", giornale barcellonese e "barcelonista" generalmente agli antipodi dai titoloni di "As" e "Marca". Secondo il quotidiano catalano, il Madrid sta per ripetere la missione organizzata per Kakà spedendo a Los Angeles, dove il Pallone d'Oro sta trascorrendo le vacanze, due medici e un rappresentante legale del club. In programma, accurata assistenza medica (Ronaldo deve subìre un'operazione di ernia), visite di controllo e -dulcis in fundo- firma su un contratto che viaggerà su termini quantomeno pari a quelli dell'ex-milanista. Appuntamento al 30 giugno, giorno in cui tra l'altro verrà presentato al Bernabeu l'altro neo-galactico Kakà. Che giornatina.
10 giugno 2009
Il club inglese, infatti, farà resistenza passiva al trasferimento del suo gioiello: nessuno sconto, nessuna trattativa che possa in qualche maniera coinvolgere altri giocatori. Se il Real Madrid vuole Ronaldo, basta pagare la clausola rescissoria, tutta, fino all'ultimo centesimo. Questa la risposta inequivocabile che Perez e Valdano avrebbero avuto da David Gill, plenipotenziario dei Red Devils. E la decisione del nuovo padrone "blanco" sarebbe stata quella di riaprire la cassa già abbondantemente dissanguata dall'operazione-Kakà, che tra cartellino, ingaggio del primo anno e robette di contorno costerà circa 85 milioni. Voci di origine madrilena fanno capire che l'altro grandissimo botto del neo-presidente sia dettato anche dai dettagli dell'accordo privato già siglato mesi fa tra l'ex-boss Calderon e Jorge Mendes: le penali per la retromarcia sarebbero stratosferiche, nell'ordine dei 20 milioni. Cifra che anche il nuovo, faraonico Madrid non può permettersi di gettare alle ortiche. Se tutto sarà confermato dai fatti, complimenti ancora una volta a Mendes, ben conosciuto all'Inter: secondo "As", l'approdo di Cristiano alla Casa Blanca gli frutterà qualcosa come 8,7 milioni di commissione.
E che Ronaldo al Real, stavolta, sia più del gossip calcistico dell'estate lo fa capire persino il "Mundo Deportivo", giornale barcellonese e "barcelonista" generalmente agli antipodi dai titoloni di "As" e "Marca". Secondo il quotidiano catalano, il Madrid sta per ripetere la missione organizzata per Kakà spedendo a Los Angeles, dove il Pallone d'Oro sta trascorrendo le vacanze, due medici e un rappresentante legale del club. In programma, accurata assistenza medica (Ronaldo deve subìre un'operazione di ernia), visite di controllo e -dulcis in fundo- firma su un contratto che viaggerà su termini quantomeno pari a quelli dell'ex-milanista. Appuntamento al 30 giugno, giorno in cui tra l'altro verrà presentato al Bernabeu l'altro neo-galactico Kakà. Che giornatina.
10 giugno 2009
Maicon e Ibra hanno voglia di Real
L'Inter rischia di perdere entrambi
Dopo Kakà, dopo il Milan, adesso è il turno dell'Inter. Che, come accaduto ai cugini rossoneri, potrebbe perdere i due più grandi artefici dei recenti successi nerazzurri. Ibrahimovic e Maicon, infatti, vogliono essere ceduti e ormai non fanno più mistero dei loro desideri. Mino Raiola, agente dello svedese, dopo aver parlato con il Barcellona è ora in contatto con il Real che sarebbe destinazione gradita anche a Maicon, sempre più insofferente.
"Sono triste, mi sento trattato come uno qualsiasi. Vedo che l'Inter si preoccupa di accontentare solo Ibra e non mi sta bene. Per questo ho chiesto al mio procuratore Antonio Caliendo di farmi sentire felice come Kakà che ha lasciato una grande squadra ed è passato ad un altro grande club": le dichiarazioni di Maicon, rilasciate dal Brasile alla Gazzetta dello Sport, preannunciano un addio che soltanto qualche settimana fa sembrava impossibile. Maicon, che ha un contratto in scadenza nel 2012 a 3,5 milioni di euro netti l'anno, sogna il Real ma sarebbe disposto anche a raggiungere Ancelotti al Chelsea.
Situazione analoga a quella di Ibrahimovic sul quale il Barcellona non molla la presa. L'ultima notizia apparsa sul MundoDeportivo (affare fatto con l'Inter per Eto'o e 10 milioni) non trova però fondamento, mentre non è mistero che Mino Raiola sia stato a Madrid per sondare il terreno con Florentino Perez che, però, al momento ha soprattutto una priorità: dopo aver strappato Kakà al Milan, prendere Cristiano Ronaldo dal Manchester United.
10 giugno 2009
Dopo Kakà, dopo il Milan, adesso è il turno dell'Inter. Che, come accaduto ai cugini rossoneri, potrebbe perdere i due più grandi artefici dei recenti successi nerazzurri. Ibrahimovic e Maicon, infatti, vogliono essere ceduti e ormai non fanno più mistero dei loro desideri. Mino Raiola, agente dello svedese, dopo aver parlato con il Barcellona è ora in contatto con il Real che sarebbe destinazione gradita anche a Maicon, sempre più insofferente.
"Sono triste, mi sento trattato come uno qualsiasi. Vedo che l'Inter si preoccupa di accontentare solo Ibra e non mi sta bene. Per questo ho chiesto al mio procuratore Antonio Caliendo di farmi sentire felice come Kakà che ha lasciato una grande squadra ed è passato ad un altro grande club": le dichiarazioni di Maicon, rilasciate dal Brasile alla Gazzetta dello Sport, preannunciano un addio che soltanto qualche settimana fa sembrava impossibile. Maicon, che ha un contratto in scadenza nel 2012 a 3,5 milioni di euro netti l'anno, sogna il Real ma sarebbe disposto anche a raggiungere Ancelotti al Chelsea.
Situazione analoga a quella di Ibrahimovic sul quale il Barcellona non molla la presa. L'ultima notizia apparsa sul MundoDeportivo (affare fatto con l'Inter per Eto'o e 10 milioni) non trova però fondamento, mentre non è mistero che Mino Raiola sia stato a Madrid per sondare il terreno con Florentino Perez che, però, al momento ha soprattutto una priorità: dopo aver strappato Kakà al Milan, prendere Cristiano Ronaldo dal Manchester United.
10 giugno 2009
Ibra al Barca
"El Mundo Deportivo" dà per fatto l'accordo tra Barcellona e Inter per Ibrahimovic: a Milano andrebbero Eto'o e 10 milioni di conguaglio. Termini improbabili, visto che Moratti non farà partire lo svedese per meno di 70. Cifra raggiungibile però con l'inserimento nella trattativa di Yaya Tourè, valutato intorno ai 22-23 milioni, che si aggiungerebbe ai 35 del cartellino del camerunese e ai 10 milioni. A quel punto con Ibra partirebbe anche Maxwell.
'El Mundo Deportivo' si lancia con un presunto scoop: secondo il quotidiano di Barcellona, i dirigenti blaugrana avrebbero ottenuto una riduzione della richiesta iniziale di Moratti, che per Ibra voleva 40 milioni più Eto'o. Alla chiusura dell'operazione mancherebbe soltanto il sì del camerunese.
In realtà il presidente dell'Inter non molla e resta fermo sui suoi propositi: Ibrahimovic si vende a non meno di 70 milioni di euro. La trattativa però potrebbe conoscere una svolta con l'inserimento nell'operazione di Yaya Tourè: allora sì che con la sua valutazione, il cartellino di Eto'o e circa dieci milioni si arriverebbe a ragionare in termini più concreti e soprattutto a raggiungere la cifra chiesta dai nerazzurri. All'Inter resta ora da convincere Laporta a rinunciare al 26enne centrocampista. L'altro nodo riguarda le richieste di Eto'o, che sarebbe disposto anche a un ingaggio inferiore rispetto a Ibra in cambio però di una sorta di 'premio alla firma', una buona entrata intorno ai 10 milioni.
10 giugno 2009
'El Mundo Deportivo' si lancia con un presunto scoop: secondo il quotidiano di Barcellona, i dirigenti blaugrana avrebbero ottenuto una riduzione della richiesta iniziale di Moratti, che per Ibra voleva 40 milioni più Eto'o. Alla chiusura dell'operazione mancherebbe soltanto il sì del camerunese.
In realtà il presidente dell'Inter non molla e resta fermo sui suoi propositi: Ibrahimovic si vende a non meno di 70 milioni di euro. La trattativa però potrebbe conoscere una svolta con l'inserimento nell'operazione di Yaya Tourè: allora sì che con la sua valutazione, il cartellino di Eto'o e circa dieci milioni si arriverebbe a ragionare in termini più concreti e soprattutto a raggiungere la cifra chiesta dai nerazzurri. All'Inter resta ora da convincere Laporta a rinunciare al 26enne centrocampista. L'altro nodo riguarda le richieste di Eto'o, che sarebbe disposto anche a un ingaggio inferiore rispetto a Ibra in cambio però di una sorta di 'premio alla firma', una buona entrata intorno ai 10 milioni.
10 giugno 2009
martedì 26 maggio 2009
Intervista di Buffon a 'Don Balon'
Il magazine spagnolo 'Don Balon' ha intervistato Gigi Buffon: "Ho un contratto fino al 2013 per cui ho molto tempo ancora davanti - dice il portiere della Juventus - ma vorrei che la squadra fosse più competitiva la prossima stagione. Io sono un giocatore e devo pensare al mio lavoro, lasciamo che i dirigenti facciano il loro. A ogni modo è chiaro che anche da fuori sto molto attento a quello che si fa".
Buffon ripercorre la sua carriera, dagli inizi con il camerunense N'Kono come modello all'esordio a 17 anni contro il Milan. Rispetto ad allora "sono un portiere diverso, ho molta più esperienza e sbaglio di meno, oggi sono molto meglio". Su chi è il miglior estremo difensore al mondo, la corsa sembra ristretta allo stesso Buffon, Julio Cesar, Cech e Casillas ma "dipende dal momento. Io ho giocato come voglio da agosto a ottobre, poi sono rimasto fuori tre mesi ma una stagione ne dura undici. Alla fine conta la carriera, dimostrare una continuità". Ma quest'anno il numero uno bianconero è spesso finito nel mirino dei critici. "Le critiche non piacciono a nessuno ma bisogna essere anche autocritici e mantenere un certo equilibrio" - la risposta di Buffon, nel 2006 vicino al Pallone d'Oro. "Mi piace ripetere che sono stato l'unico giocatore di serie B che si è classificato al secondo posto nella classifica di questo importante premio, è una grande soddisfazione" - prosegue l'estremo difensore, che quell'anno, dopo aver vinto il Mondiale in Germania, accettò di difendere i pali della Vecchia Signora anche nel campionato cadetto. Conseguenza di una Calciopoli che ha tolto alla Juve due scudetti che Buffon sente ancora suoi.
"Non mi piacciono le polemiche, preferisco analizzare le cose con tranquillità e sincerità - commenta -. Alla fine le emozioni che ti regalano le vittorie le vivi sul momento e allora festeggiai molto quei successi. Poi non mi importa che mi abbiano tolto quei titoli, l'emozione di averli vinti l'ho già vissuta". Il portierone della Nazionale non si è mai pentito della scelta di restare alla Juve anche in B, "la mia è stata una scelta di coscienza. Non so se la mia decisione fu determinante perché restassero anche altri, aogni modo sapevo che il mio ruolo era importante. Nessuno ha comunque cercato di convincere nessuno, ognuno ha fatto la sua scelta personalmente. Eravamo e siamo tutti amici ma non ci sembrava giusto cercare di condizionare gli altri, era una situazione da vivere soggettivamente".
Eppure le offerte non gli mancavano. "Sono stato vicino a firmare per il Barcellona ma questo molto prima, quando stavo per chiudere la mia avventura al Parma - ricorda -. Allora il Barça non era quello di ora e oggi con Valdes sono ben coperti tra i pali". In attesa di tornare a vincere in bianconero ("I nostri tifosi meritano sicuramente risultati migliori"), Buffon proverà a togliersi qualche soddisfazione a giugno in Sudafrica, nella Confederations Cup. "Con l'Italia voglio vincere tutto - continua - non ho paura di nessuno. Se giochi per l'Italia giochi per un Paese intero, è una grande responsabilità, giocherò sempre per vincere". In azzurro ritroverà Fabio Cannavaro, che nella prossima stagione tornerà a vestire la maglia della Juve. "Sono molto contento del suo ritorno - le parole di Buffon - perché continua a essere un grande campione e un incredibile motivatore nello spogliatoio. Per me è un grande amico e se si vuole tornare ad alti livelli bisogna prendere giocatori come lui. Il problema è che potrà fare un altro paio d'anni ancora ma sono questi i giocatori che ci servono".
25 maggio 2009
Buffon ripercorre la sua carriera, dagli inizi con il camerunense N'Kono come modello all'esordio a 17 anni contro il Milan. Rispetto ad allora "sono un portiere diverso, ho molta più esperienza e sbaglio di meno, oggi sono molto meglio". Su chi è il miglior estremo difensore al mondo, la corsa sembra ristretta allo stesso Buffon, Julio Cesar, Cech e Casillas ma "dipende dal momento. Io ho giocato come voglio da agosto a ottobre, poi sono rimasto fuori tre mesi ma una stagione ne dura undici. Alla fine conta la carriera, dimostrare una continuità". Ma quest'anno il numero uno bianconero è spesso finito nel mirino dei critici. "Le critiche non piacciono a nessuno ma bisogna essere anche autocritici e mantenere un certo equilibrio" - la risposta di Buffon, nel 2006 vicino al Pallone d'Oro. "Mi piace ripetere che sono stato l'unico giocatore di serie B che si è classificato al secondo posto nella classifica di questo importante premio, è una grande soddisfazione" - prosegue l'estremo difensore, che quell'anno, dopo aver vinto il Mondiale in Germania, accettò di difendere i pali della Vecchia Signora anche nel campionato cadetto. Conseguenza di una Calciopoli che ha tolto alla Juve due scudetti che Buffon sente ancora suoi.
"Non mi piacciono le polemiche, preferisco analizzare le cose con tranquillità e sincerità - commenta -. Alla fine le emozioni che ti regalano le vittorie le vivi sul momento e allora festeggiai molto quei successi. Poi non mi importa che mi abbiano tolto quei titoli, l'emozione di averli vinti l'ho già vissuta". Il portierone della Nazionale non si è mai pentito della scelta di restare alla Juve anche in B, "la mia è stata una scelta di coscienza. Non so se la mia decisione fu determinante perché restassero anche altri, aogni modo sapevo che il mio ruolo era importante. Nessuno ha comunque cercato di convincere nessuno, ognuno ha fatto la sua scelta personalmente. Eravamo e siamo tutti amici ma non ci sembrava giusto cercare di condizionare gli altri, era una situazione da vivere soggettivamente".
Eppure le offerte non gli mancavano. "Sono stato vicino a firmare per il Barcellona ma questo molto prima, quando stavo per chiudere la mia avventura al Parma - ricorda -. Allora il Barça non era quello di ora e oggi con Valdes sono ben coperti tra i pali". In attesa di tornare a vincere in bianconero ("I nostri tifosi meritano sicuramente risultati migliori"), Buffon proverà a togliersi qualche soddisfazione a giugno in Sudafrica, nella Confederations Cup. "Con l'Italia voglio vincere tutto - continua - non ho paura di nessuno. Se giochi per l'Italia giochi per un Paese intero, è una grande responsabilità, giocherò sempre per vincere". In azzurro ritroverà Fabio Cannavaro, che nella prossima stagione tornerà a vestire la maglia della Juve. "Sono molto contento del suo ritorno - le parole di Buffon - perché continua a essere un grande campione e un incredibile motivatore nello spogliatoio. Per me è un grande amico e se si vuole tornare ad alti livelli bisogna prendere giocatori come lui. Il problema è che potrà fare un altro paio d'anni ancora ma sono questi i giocatori che ci servono".
25 maggio 2009
Diego, primo giorno da juventino

A Torino per le visite mediche
Diego Ribas da Cunha vive il suo primo giorno da juventino. Il brasiliano, prelevato dal Werder Brema per 26 milioni di euro, è sbarcato a Torino domenica sera e in mattinata ha sostenuto le visite mediche presso la clinica Fornaca, procedura che precede la firma sul contratto. Dopo Cannavaro, reduce dal saluto al pubblico del Bernabeu, accompagnato dall'ovazione del popolo madridista, il secondo acquisto bianconero è finalmente realtà.
Manca solo l'atto formale, la firma nero su bianco. L'inseguimento a Diego è giunto al termine: il giovane asso del Werder ha ceduto alla corte della Vecchia Signora, preferendo l'Italia alla permanenza in Germania, non a Brema, bensì a Monaco. L'assalto, tardivo ma deciso, del Bayern ha inquietato per qualche ora - cronaca di alcune settimane fa - la dirigenza del club di corso Galileo Ferraris, complice forse un comportamento un po' ambiguo del padre del giocatore.
Poi la schiarita, l'ottimismo, la fiducia. Era stato il presidente bianconero Giovanni Cobolli Gigli a tranquillizzare i tifosi. Ora la società può procedere all'ufficializzazione, non appena avrà avuto riscontri positivi, come pare più che ovvio, dalle visite mediche. Diego e Cannavaro: ecco i primi tasselli della nuova Juve 2009/2010. Alla società il compito di completare il mosaico, a cominciare dalla tessera più importante, quella che riguarda l'allenatore.
"Siamo fiduciosi che chiuderemo l'affare", hanno detto Klaus Allofs e Manfred Mueller, rispettivamente general manager e direttore generale del Werder Brema, prima della partenza per la Germania con destinazione Torino per chiudere la trattativa.
25 maggio 2009
La Juventus ha scelto Conte l'allenatore per il 2009/2010

Il rebus sembra finalmente risolto. La Juventus ha scelto Antonio Conte come allenatore per la prossima stagione. Ciro Ferrara, al suo esordio in panchina contro il Siena, ha centrato subito l'obiettivo della qualificazione diretta alla Champions, ma il suo impegno con la Nazionale al fianco di Lippi rende difficoltosa la sua permanenza. Ecco perché l'ad Blanc giovedì ha visto Conte, che col Bari ha ormai praticamente rotto.
Novecento mila euro a stagione. Ecco la richiesta di Conte a Matarrese, richiesta giudicata eccessiva, che ha fatto saltare ogni possibilità di accordo fra il tecnico e il club pugliese. Rottura che ha aperto la strada all'approdo di Conte a Torino. Di nuovo alla Juve, non più da capitano, ma da allenatore.
Era stato lo stesso Matarrese ad ammettere: "Proverò a trattenere Conte, ma se fosse la Juve a chiamarlo non potrei trattenerlo". E la chiamata è arrivata, seguita pure da un incontro, settimana scorsa, con Jean Claude Blanc. E' stato proprio il dirigente francese a spingere per la scelta su Conte, non per sfiducia nei confronti di Ferrara, quanto per praticità. A giugno c'è la Confederation Cup, l'anno prossimo il Mondiale. Impegni troppo grandi e importanti. La Juve vuole un tecnico a tempo pieno, per tornare a vincere. Subito.
25 maggio 2009
Ha vinto Mou: rinnovo fino al 2012Annuncio Inter: contratto prolungato

José Mourinho mette fine al tormentone Real e prolunga il contratto con l'Inter. L'accordo ufficializzato dal sito dei nerazzurri: "Rispondendo alla volonta' dell'allenatore di proseguire nel progetto avviato insieme un anno fa - si legge- volonta' accolta con piacere dalla societa' come segnale di attaccamento e spirito sempre vincente, F.C. Internazionale rende noto il prolungamento del contratto di Jose' Mourinho fino al 30 giugno 2012"
Nel pacchetto di "volontà dell'allenatore", però, c'erano richieste economiche che Moratti ha accolto dopo una trattativa non molto facile col procuratore dello Special One, Jorge Mendes. La stretta di mano è giunta grazie all'aumento dello stipendio netto di Mourinho a 10 milioni di euro fin dalla prossima stagione, all'annullamento della clausola rescissoria da 7,5 milioni di euro presente nel contratto originale e al pagamento immediato di alcuni bonus che erano previsti a partire dall'anno solare 2010. Insomma, un discreto pacchetto di soldini, un congruo premio-scudetto: il terzo "titulo" di Mou, stavolta colto non grazie a Ibra o Balotelli, ma all'ineffabile Mendes.
25 maggio 2009
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lunedì 18 maggio 2009
Juventus licenzia Ranieri
A due giornate dal termine del campionato, la Juventus ha esonerato Claudio Ranieri: la società ha deciso di affidare la panchina a Ciro Ferrara (42 anni), attuale tecnico della Primavera. Il 57enne paga gli scarsi risultati ottenuti negli ultimi due mesi: i bianconeri non vincono da 7 giornate e, dopo essere passati dal 2o al 3o posto, sono ora minacciati dalla Fiorentina, 4a a una sola lunghezza. Ferrara è pure l'assistente di Marcello Lippi, selezionatore della nazionale italiana. Ha giocato 500 incontri in Serie A, 247 con il Napoli (1984-1994) e 253 con la Juve (1994-2005).
domenica 17 maggio 2009
Inter: Zanetti "Scudetto di grandissimo valore"

Questo 17° scudetto - dichiara Zanetti - ha un grandissimo valore ed un sapore speciale perché è il quarto consecutivo". Il capitano dell'Inter racconta a Sky Sport i minuti precedenti la matematica certezza del trionfo: "Stavamo guardando la partita tranquillamente. Quando l'Udinese ha segnato il secondo gol ci abbiamo creduto sempre di più. Comunque se non fosse successo stasera sarebbe accaduto domani perché c'era tanta voglia di vincere". Javier Zanetti che ha dedicato la conquista del titolo alla moglie Paula e ai due figli ha, inoltre, affermato ai microfoni di Raidue: "Il presidente merita questo grandissimo regalo e i tifosi meritano di festeggiare. Ho sempre creduto in questa squadra".
Le Mans 250

Sul bagnato il GP di Francia il romagnolo (Gilera) trionfa nettamente davanti a e Locatelli. In 125 gara a eliminazione con tante cadute: la spunta Simon su Folger e Gadea. Iannone (caduto subito) è 7°
LE MANS (Francia), 17 maggio 2009 - Marco Simoncelli, poi il vuoto. Il romagnolo della Gilera ha trionfato nel GP di Francia conquistando così la prima vittoria stagionale in una gara resa insidiosissima dall'asfalto viscido. L'iridato in carica ha preso il comando dopo poche curve, ha allungato e vinto con 18" di vantaggio su Faubel e Locatelli. Quarto Bautista che con una gara prudente si porta in testa al Mondiale. Caduta e ritiro per Mattia Pasini. Caduta sfortunata anche per Alex Debon che ha sbagliato una frenata e ha coinvolto nella scivolata anche Thomas Luthi che lo precedeva.
OK SIMON — Gara a eliminazione quella delle 125. Alla fine è rimasto più in piedi degli altri Julian Simon. Colpo doppio quello dello spagnolo dell'Aprilia: con la vittoria è pure balzato al comando della classifica del Mondiale. Alle sue spalle le Aprilia del tedesco Jonas Folger e dello spagnolo Sergio Gadea. Quarto l'inglese Bradley Smith per un dominio assoluto delle moto di Noale. Purtroppo una gara difficile per gli italiani. Andrea Iannone ha bissato l'errore di Jerez ed è caduto dopo poche curve. Si è rialzato ed è stato autore di una bella rimonta fino al 7° posto. Ma a fine gara era nero di rabbia. Peggio è andata a Simone Corsi, caduto e ritirato. Decimo Lorenzo Zanetti. Innumerevoli le cadute sull'asfalto bagnato, la maggior parte per fortuna senza conseguenze per i piloti. Quello a cui è andata peggio è il francese Cameron Beaubier che si è fratturato un polso. Molto sfortunata anche la caduta che ha coinvolto Olive: lo spagnolo cadendo proprio davanti a Marquez ha steso entrambi. Caduti malamente anche Redding e Terol.
Biaggi nero: mollo tutto

Una sanzione lo manda in bestia. Poi si calma e fa il suo
Il fatto scatentante: al quinto giro della prima manche di Monza Biaggi taglia una chicane. E' un taglio davvero veniale, che non lo avvantaggia affatto. La penalizzazione arriva, tardiva e pesantissima, quando Max sta per salire sul podio a festeggiare il terzo posto: venti (!) secondi di penalità che lo fanno ricadere in undicesima posizione.
125: Simon vince, gli altri cadono Lo spagnolo vola sul bagnato a Le Mans

Julian Simon ha vinto il GP di Francia, classe 125. Lo spagnolo è bravo a non sbagliare in una gara ad eliminazione con tante cadute (alcuni piloti sono scivolati addirittura due volte), a causa dell'insidioso asfalto bagnato di Le Mans. Sul podio salgono Jonas Folger e Sergio Gadea. Quarto posto per Bradly Smith, mentre Andrea Iannone chiude in 7ma posizione, 10° Lorenzo Zanetti. Ritirato invece Simone Corsi, dopo una caduta nelle prime battute.
sabato 16 maggio 2009
"Kakà al Real? E' tutto falso"

Il padre del giocatore smentisce Marca
Marca ed As insistono: Kakà ha già un accordo col Real del prossimo presidente Florentino Perez. Ma a smentire la stampa spagnola ci pensa Bosco Leite, padre e legale dell'asso brasiliano che, sul sito del Milan, fa sapere che "non c'è alcun accordo col Real, e non è vero che il giocatore ha già firmato un contratto con il club spagnolo. Kakà è sempre concentrato sulle ultime partite della stagione ed è sempre molto legato al Milan".
"Qualunque informazione sulla carriera dell'atleta è da considerarsi credibile e ufficiale, solo se avviene attraverso il suo legale rappresentante o attraverso il Milan" prosegue Bosco Leite. "Qualsiasi altra fonte di infomazione è da considerarsi inattendibile".
L'AFFONDO DI MARCA: "KAKA' E' DEL REAL"
"Marca", quotidiano madrileno assai vicino al Real Madrid e al suo futuro presidente Florentino Perez, lancia in prima pagina uno scoop francamente già proposto (e ciccato) in altre occasioni: Kakà giocherà in blanco dalla prossima stagione. Nell'apertura del giornale, anche i dettagli del presunto accordo: 63 milioni al Milan (dunque oltre 40 in meno di quelli rifiutati dal Manchester City) e quinquennale da 8 milioni per il brasiliano.
Doveroso ricordare come, già adesso, Kakà percepisca dal Milan circa 9 milioni netti a stagione. E rimetterci dei soldi non sembra la filosofia applicata dal fuoriclasse di San Paolo e, soprattutto, dal padre-procuratore Bosco Leite.
La sparata ha avuto immediatamente eco sul concorrente e concittadino "As", secondo il quale "le ore di Kakà come giocatore del Milan ormai sono contate''. Il dirimpettaio di Marca conferma che ''l'accordo è già stato assolutamente concluso, ed è stato raggiunto dal club con il giocatore ed il suo agente e padre Bosco Leite''. Differenze rispetto alle teorie profetizzate da Marca sono quelle sull'acquisizione del cartellino e sullo stipendio pattuito, che, secondo "As", sarà molto più alto. Ma essendo valutata critica la situazione economica del Milan, non vengono pronosticati problemi di sorta: ''E' vicina la conclusione dell'accordo anche con il club italiano - scrive As- che ha già dato il via libera alla trattativa. La società, in particolare Adriano Galliani, è cosciente che data la sua cattiva situazione ha bisogno di vendere giocatori'. Kakà firmerà un contratto quinquennale per il quale percepira' 12 milioni di euro a stagione''.
Uno stipendio che farà di Kakà il "Nuevo Galactico" più pagato: ''Trattandosi di un giocatore extracomunitario che arriva per la prima volta nel nostro paese -viene ricordato dal quotidiano- la ritenuta che verra' applicata dal Fisco sara' del 24%, quindi Kaka' paghera' in tasse 2.880.000 euro. Cio' vuol dire che il primo Galattico della nuova era di Florentino percepira' 9.120.000 euro netti all'anno, diventando il calciatore meglio pagato del Real Madrid. Finora lo e' Raul, che prende 6.840.000 euro netti a stagione (agli spagnoli viene applicata una tassazione del 43%)''.
E viene anche rivelato che ''nell'accordo con Kakà' Florentino Perez si è assicurato il 50% dei diritti d'immagine del giocatore. Quanto alla commissione sul trasferimento che percepirà Bosco Leite, sara' il 10% sul guadagno netto del figlio nei cinque anni, quindi circa 4,5 milioni di euro. Se chiedera' di piu', perche' a gennaio ne avrebbe presi 10 dal Manchester City, dovra' provvedere il Milan''. 'As' chiude il pezzissimo spiegando che ''le smentite fatte finora da Kaka' sul suo trasferimento al Real sono state una strategia per evitare il malcontento dei tifosi rossoneri''. Si può attendere da subito, allora, l'ennesima "finta smentita" di Kakà e di Adriano Galliani, chiamati a eseguire un compito ormai mandato a memoria: quello di dire pubblicamente che si tratta ancora una volta di bufale. Stavolta con tanto di particolari.
16 maggio 2009
Il gol decisivo arriva oltre il novantesimo
A metà maggio, dopo tre pareggi consecutivi, con un mese sulle spalle denso di tensioni. Con tutto questo nella bisaccia, il 4-3 tirato per i peli del cronometro bisogna prenderlo con il sorriso sulle labbra. La Roma vince all'ultimo tuffo con Panucci di testa. Il Catania esce sconfitto immeritatamente per quanto costruito e per quel che ha dimostrato. Nessun obiettivo, solo l'onestà sportiva di scendere in campo rispettando se stessi, gli avversari di turno e gli altri che parteciopano al torneo.
Sette gol in 90 minuti. Che fosse il pomeriggio buono per divertirsi lo si intuisce subito. In 17 minuti tre gol. Perrotta di testa, Tedesco al termine di una veloce ripartenza e Vucinic dopo un pregevole triangolo. La Roma alalrga le braccia e si alza in volo ancora con Perrotta. Lo score del primo tempo dice 3-1. Facile pensare che la squadra di Spalletti recuperi un briciolo di identità e porti a casa la pagnotta senza affanni.
Due minuti della ripresa e Mascara toglie ogni certezza con una punizione dal limite. Poco prima della mezzora Morimoto rimette la partita in equilibrio. Tutto da rifare. La curva ricomincia a fischiare, dopo un riscaldamento che ha accompagnato gli undici giallorosi per il terreno di gioco. Totti fatica a inventare, i siciliani riescono a far male perché più brillanti. Scattano come molle. Molle, nel senso di flaccidi, sembra la Roma. Panucci è l'arma rimasta al tecnico di casa. Al novantesimo la frustata è sbilenca. Un minuto dopo è diretta all'angolo basso.
Gol, game, partita, vittoria. Tutto in una volta sola per dimenticare che in novanta minuti, forse, meritava qualcosa di più il Catania di Zenga.
LE PAGELLE
Perrotta 7,5 Se la Roma non avesse vinto, lui sarebbe stato un condannato senza colpa. Segna l'1-0 e il 3-1. Mette la testa laddove andrebbe messa e le gambe laddove un mediano moderno deve mettere. Si inserisce con i tempi e i modi giusti. Per gli avversari il classico ospite indesiderato.
Tedesco 7 Un gol che riposta l'equilibrio per due minuti. E l'assist a Morimoto che regala speranza giusto una ventina di minuti. E' un menestrello che intona una serenata al vento. Le parole si sono perse. Lavora ai fianchi e punge al centro.
Mascara 6,5 Per chi ama le dive (segnare da posizioni incredibili), realizzare un gol dal limite dell'area è come fidanzarsi con la tipa del paese. Ma la sua punizione ha il merito di riaprire la partita subito dopo l'inizio della rirpesa. Si vede poco prima e dopo questa nuova gemma.
Vucinic 6,5 Passa indenne la corona di fuoco che l'attende quando mette sulla testa di Perrotta un cioccolatino virtuoso. Idem per il minuto 17 del primo tempo. L'incursione porta al raddoppio. Il voto si abbassa di mezzo punto perché davanti a Kosicky - benché in posizione defilata - non trova lo spazio giusto pern infilare un pallone che avrebbe garantito meno sofferenze.
Morimoto 6,5 Dal Giappone con una spada per vendicare quel triste 7-0. E' lui che riagguanta la Roma a un quarto d'ora dalla fine con un sinistro sporco che Artur sbuccia. Il nipponico mette lo zampino anche nel primo centro catanese, quando con un velo lascia volare Tedesco verso il portiere giallorosso.
Panucci 7,5 Al novantesimo spedisce fuori da ottima posizione. Sarebbe diventato l'innominabile. Si erge invece a eroe quando un minuto dopo spizza la punizione di Pizarro. Stagione tribolata. Capocciata meritata.
Matteo Brega
IL TABELLINO
ROMA-CATANIA 4-3
oma (4-3-1-2): Artur 6,5; Cassetti 6, Mexes 5,5, Panucci 7,5, Riise 6; Perrotta 7,5 (39' st Montella sv), De Rossi 6,5, Brighi 5,5 (30' st Taddei sv); Pizarro 6,5; Vucinic 6,5 (23' st Menez 6), Totti 6. (A disposizione: Julio Sergio, Diamoutene, Motta, Loria). All. Spalletti
Catania (3-5-2): Kosicky 5; Terlizzi 5,5 (39' st Silvestri sv), Stovini 5,5 (1' st Izco 6), Silvestre 5,5, Capuano 4,5; Tedesco 7, Sciacca 6 (1' st Llama 6); Biagianti 5,5, Mascara 6,5, Martinez 6; Morimoto 6,5. (A disposizione: Acerbis, Paolucci, Falconieri, D'Amico). All. Zenga
Arbitro: Gava di Conegliano Veneto
Marcatori: 13' e 31' pt Perrotta (R), 15' pt Tedesco (C), 17' pt Vucinic (R); 2' st Mascara (C), 27' st Morimoto (C), 46' st Panucci (R)
Ammoniti: De Rossi (R), Izco (C)
16 maggio 2009
Sette gol in 90 minuti. Che fosse il pomeriggio buono per divertirsi lo si intuisce subito. In 17 minuti tre gol. Perrotta di testa, Tedesco al termine di una veloce ripartenza e Vucinic dopo un pregevole triangolo. La Roma alalrga le braccia e si alza in volo ancora con Perrotta. Lo score del primo tempo dice 3-1. Facile pensare che la squadra di Spalletti recuperi un briciolo di identità e porti a casa la pagnotta senza affanni.
Due minuti della ripresa e Mascara toglie ogni certezza con una punizione dal limite. Poco prima della mezzora Morimoto rimette la partita in equilibrio. Tutto da rifare. La curva ricomincia a fischiare, dopo un riscaldamento che ha accompagnato gli undici giallorosi per il terreno di gioco. Totti fatica a inventare, i siciliani riescono a far male perché più brillanti. Scattano come molle. Molle, nel senso di flaccidi, sembra la Roma. Panucci è l'arma rimasta al tecnico di casa. Al novantesimo la frustata è sbilenca. Un minuto dopo è diretta all'angolo basso.
Gol, game, partita, vittoria. Tutto in una volta sola per dimenticare che in novanta minuti, forse, meritava qualcosa di più il Catania di Zenga.
LE PAGELLE
Perrotta 7,5 Se la Roma non avesse vinto, lui sarebbe stato un condannato senza colpa. Segna l'1-0 e il 3-1. Mette la testa laddove andrebbe messa e le gambe laddove un mediano moderno deve mettere. Si inserisce con i tempi e i modi giusti. Per gli avversari il classico ospite indesiderato.
Tedesco 7 Un gol che riposta l'equilibrio per due minuti. E l'assist a Morimoto che regala speranza giusto una ventina di minuti. E' un menestrello che intona una serenata al vento. Le parole si sono perse. Lavora ai fianchi e punge al centro.
Mascara 6,5 Per chi ama le dive (segnare da posizioni incredibili), realizzare un gol dal limite dell'area è come fidanzarsi con la tipa del paese. Ma la sua punizione ha il merito di riaprire la partita subito dopo l'inizio della rirpesa. Si vede poco prima e dopo questa nuova gemma.
Vucinic 6,5 Passa indenne la corona di fuoco che l'attende quando mette sulla testa di Perrotta un cioccolatino virtuoso. Idem per il minuto 17 del primo tempo. L'incursione porta al raddoppio. Il voto si abbassa di mezzo punto perché davanti a Kosicky - benché in posizione defilata - non trova lo spazio giusto pern infilare un pallone che avrebbe garantito meno sofferenze.
Morimoto 6,5 Dal Giappone con una spada per vendicare quel triste 7-0. E' lui che riagguanta la Roma a un quarto d'ora dalla fine con un sinistro sporco che Artur sbuccia. Il nipponico mette lo zampino anche nel primo centro catanese, quando con un velo lascia volare Tedesco verso il portiere giallorosso.
Panucci 7,5 Al novantesimo spedisce fuori da ottima posizione. Sarebbe diventato l'innominabile. Si erge invece a eroe quando un minuto dopo spizza la punizione di Pizarro. Stagione tribolata. Capocciata meritata.
Matteo Brega
IL TABELLINO
ROMA-CATANIA 4-3
oma (4-3-1-2): Artur 6,5; Cassetti 6, Mexes 5,5, Panucci 7,5, Riise 6; Perrotta 7,5 (39' st Montella sv), De Rossi 6,5, Brighi 5,5 (30' st Taddei sv); Pizarro 6,5; Vucinic 6,5 (23' st Menez 6), Totti 6. (A disposizione: Julio Sergio, Diamoutene, Motta, Loria). All. Spalletti
Catania (3-5-2): Kosicky 5; Terlizzi 5,5 (39' st Silvestri sv), Stovini 5,5 (1' st Izco 6), Silvestre 5,5, Capuano 4,5; Tedesco 7, Sciacca 6 (1' st Llama 6); Biagianti 5,5, Mascara 6,5, Martinez 6; Morimoto 6,5. (A disposizione: Acerbis, Paolucci, Falconieri, D'Amico). All. Zenga
Arbitro: Gava di Conegliano Veneto
Marcatori: 13' e 31' pt Perrotta (R), 15' pt Tedesco (C), 17' pt Vucinic (R); 2' st Mascara (C), 27' st Morimoto (C), 46' st Panucci (R)
Ammoniti: De Rossi (R), Izco (C)
16 maggio 2009
FC internazionale....VINCE

Senza scendere in campo, l’FC Internazionale Milano conquista lo scudetto numero 17 della sua storia. Nell’anticipo serale della terzultima giornata, infatti, l’AC Milan perde 2-1 in casa dell’Udinese Calcio e il suo distacco dai Nerazzurri – 7 punti – diventa matematicamente incolmabile. Per la squadra di José Mourinho il posticipo di domenica sera contro l’AC Siena si trasforma dunque in una festosa passerella. Nella sfida pomeridiana, l’AS Roma consolida il sesto posto grazie alla vittoria in zona Cesarini (4-3) contro il Calcio Catania, ma esce tra i fischi dello stadio Olimpico.Italian Football Federation
Classifiche
Serie A - 2008/2009
Pos. Squadra G V P S RF RS Pti
1 Internazionale 35 23 9 3 62 27 78
2 Milan 36 21 8 7 66 32 71
3 Juventus 35 19 10 6 62 35 67
4 Fiorentina 35 20 4 11 51 35 64
5 Genoa 35 17 10 8 47 34 61
6 Roma 36 16 9 11 58 57 57
7 Udinese 36 15 9 12 53 46 54
8 Palermo 35 16 4 15 51 46 52
9 Cagliari 35 14 8 13 44 41 50
10 Lazio 35 14 5 16 45 51 47
11 Atalanta 35 13 6 16 38 40 45
12 Sampdoria 35 11 11 13 45 47 44
13 Napoli 35 11 10 14 38 40 43
14 Siena 35 12 7 16 32 37 43
15 Catania 36 11 7 18 37 47 40
16 Chievo 35 8 12 15 33 44 36
17 Torino 35 7 10 18 31 54 31
18 Bologna 35 7 9 19 38 60 30
19 Lecce 35 5 14 16 34 60 29
20 Reggina 35 5 12 18 27 59 27
Rigore bianconero
Al Friuli nel primo tempo la squadra di Carlo Ancelotti ha due buone chance, con Massimo Ambrosini e Clarence Seedorf, mentre dalla parte opposta Nelson Dida si salva sul colpo di testa di Fabio Quagliarella. Al 31’ i ragazzi di Pasquale Marino passano: l’arbitro assegna un rigore per un fallo di Paolo Maldini su Antonio Floro Flores, dal dischetto Gaetano D’Agostino non sbaglia. Prima dell’intervallo ci sono altre due opportunità, una per parte, ma né Andrea Pirlo né Simone Pepe centrano il bersaglio.
Risveglio tardivo
A inizio ripresa l'Udinese trova il raddoppio con il difensore colombiano Cristián Zapata. Il Milan accusa il colpo, malgrado gli ingressi di Filippo Inzaghi, Ronaldinho e Andriy Shevchenko sono ancora i padroni di casa a sfiorare il gol con D'Agostino. Nel recupero è Ambrosini a trovare il varco giusto, ma è troppo tardi: l'Inter si laurea campione d'Italia per la quarta stagione consecutiva.
Perrotta doppietta
All’Olimpico, nel primo tempo, la Roma è cinica e sfrutta in pratica tutte le occasioni che costruisce. Simone Perrotta sblocca il risultato al 12’, ma dopo quattro minuti i siciliani rispondono con Giuseppe Mascara; i ragazzi di Walter Zenga non hanno nemmeno il tempo di gioire, che Mirko Vučinić e ancora Perrotta portano la squadra di Spalletti sul doppio vantaggio.
Nel recupero svetta Panucci
Dopo l’intervallo, però, i Giallorossi si disuniscono e il Catania torna in partita. Mascara in apertura di ripresa trova il varco giusto su punizione e firma la doppietta, poi è Takayuki Morimoto – a segno anche all’andata – a realizzare il 3-3. La Roma sembra condannata alla quarta gara consecutiva senza vittoria, me nel recupero un colpo di testa di Christian Panucci, imbeccato da un cross del cileno David Pizarro, regala ai Giallorossi tre punti fondamentali verso la corsa alla UEFA Europa League.
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CALCIO, JUVE; RANIERI: PORTE CHIUSE? SARA' ATMOSFERA IRREALE

"Sarà un'atmosfera irreale". Il tecnico della Juve Claudio Ranieri parla così della cornice ambientale neella partita di domani con l'Atalanta, che sarà giocata a porte chiuse. "Possiamo ancora raggiungere il secondo posto, così come possiamo perdere il terzo", aggiunge Ranieri. Domani mancheranno solo Chiellini per squalifica e gli infortunati Marchisio, Molinaro e Sissoko. Probabile in attacco la coppia Amauri e Iaquinta. (16/05/2009)
L'annuncio di Buffon
"Resto alla Juve"
Decisivo, nella decisione del portiere, il colloquio chiarificatore con John Elkann e Blanc: "Entrambi mi hanno dato le risposte che volevo sul futuro"
TORINO - La Juventus riparte dal suo numero 1. Parola di Gigi Buffon, che mette dunque fine a tutte le voci che lo volevano in partenza da Torino davanti a qualche offerta irrinunciabile. E anche se l'estremo difensore della Nazionale è già nella rosa bianconera, lo si può definire il secondo acquisto del nuovo corso juventino: il primo, ormai sembra certo, è l'asso brasiliano del Werder Brema, Diego.
COLLOQUIO CHIARIFICATORE - A convincere definitivamente il portiere, le rassicurazioni di John Elkann e Jean Claude Blanc sul futuro della Vecchia Signora. "Entrambi mi hanno dato le risposte che mi interessava sapere sul futuro di questa società e di questa squadra. La mia paura non era quella di non vincere l'anno prossimo, ma di non poterlo fare anche nelle prossime tre o quattro stagioni. La volontà di tutti, non solo la mia, è quella di poter vedere un gruppo competitivo in grado di lottare con tutti. Da questo punto di vista sono stato tranquillizzato e ora sono molto più sereno"
ONORARE IL FINALE DI STAGIONE - La conferma sulla sua permanenza in bianconero è arrivata tramite il suo sito internet. "Penso che lo abbiate sentito in tv e letto sui quotidiani nei giorni scorsi, ora lo confermo in via ufficiale: non andrò via da Torino l'anno prossimo e continuerò ad essere il portiere della Juventus". Buffon ha speso anche qualche parola sulla chiusura del campionato. "Adesso non ci resta che chiudere al meglio questa stagione - conclude - A Milano abbiamo visto segnali di netto miglioramento rispetto alle gare precedenti e la sensazione è che siamo tornati ai nostri livelli. Dobbiamo solo confermarci nelle prossime tre partire che restano da qui alla fine, a partire da quella di domenica contro l'Atalanta".
GIOCHI MEDITERRANEO: DA REGIONE ALTRI 4 MLN PER IMPIANTI
La Regione Abruzzo ha stanziato altri 4 milioni di euro (oltre ai precedenti 17) per completare i siti di gara dei Giochi del Mediterraneo e per l'acquisto di attrezzature sportive, che al termine della rassegna resteranno proprietà dell'ente e saranno utilizzate per stage di allenamento da far svolgere a squadre professionistiche italiane. L'ulteriore sacrificio della Regione è stato necessario anche per l'aumento di adesioni alla 16/a edizione dei Giochi: rispetto ad Almeria 2005 i partecipanti sono passati da 4.200 a 6.185 fra atleti e delegati sportivi. (16/05/2009)
CALCIO, LIVORNO: PICCHIATO E RAPINATO ALLENATORE PORTIERI
Fabrizio Boccafogli, 42enne ex portiere del Livorno e allenatore dei portieri del club toscano, è stato picchiato e rapinato da due giovani modenesi di 22 anni (uno è un ultrà), poi entrambi arrestat, nel parcheggio dell'albergo dove era alloggiata la squadra per la partita contro il Sassuolo allo stadio Braglia di Modena. L'aggressione è avvenuta ieri verso le 22. Come ha raccontato la vittima ai carabinieri di Modena, tre sconosciuti lo hanno avvicinato nel parcheggio dell'hotel Rechigi e preso a calci e pugni, prima di portargli via l'orologio, una catenina d'oro e circa 500 euro in contanti. Boccafogli, medicato al policlinico di Modena, ha alcune costole incrinate e varie contusioni, giudicate guaribili in un mese. (16/05/2009)
CALCIO, INTER; MOURINHO: ABBIAMO PRIMO MATCH POINT
E' il primo match point. E da allenatore ho sempre sfruttato i match point". L'allenatore dell'Inter Josè Mourinho non è scaramantico e aspetta il Siena per la partita che può regalare il titolo ai nerazzurri. "Quando allenavo il Porto o il Chelsea, le mie squadre hanno sempre sfruttato l'opportunità di vincere il titolo. Ci mancano 3 punti. Possiamo farli con una vittoria domani o nelle altre 2 gare. Oppure con 3 pareggi", dice Mourinho alla vigilia della gara con i toscani. "L'unica cosa che posso dire ai miei giocatori prima della partita è 'tornate campioni'. Altrimenti vanno a fare la doccia a casa, non usiamo nemmeno l'acqua di San Siro", aggiunge il tecnico portoghese. Già stasera l'Inter potrebbe diventare campione d'Italia se il Milan dovesse perdere sul campo dell'Udinese. "Non dipende da noi. Non possiamo correre, non possiamo difendere, non possiamo marcare Kakà o Seedorf". (16/05/2009)
MOTO, GP FRANCIA: SPAGNOLO MARQUEZ IN POLE 125
Marc Marquez conquista la pole position del Gp di Francia, quarto appuntamento del Motomondiale, classe 125. Il pilota spagnolo della Ktm ha girato in 1'47"080, chiudendo davanti alle Aprilia del britannico Scott Redding (1'47"173) e dello spagnolo Nicolas Terol (1'47"783). Il primo degli italiani è Simone Corsi (Aprilia), che scatterà dalla 19esima posizione in griglia. (16/05/2009)
MOTOGP, GP FRANCIA: EDWARDS DOMINA SECONDE LIBERE, 11° ROSSI
Colin Edwards è stato il più veloce nella seconda sessione di prove libere MotoGp del Gp di Francia. Il pilota texano, in sella alla Yamaha del team Tech 3, sul tracciato di Le Mans ha girato in 1'34"996 precedendo la Honda Repsol di Dani Pedrosa (1'35"443) e la Yamaha di Jorge Lorenzo (1'35"466). Alle spalle degli spagnoli l'australiano Casey Stoner (Ducati) che ha fermato il cronometro su 1'35"498. Quinto tempo per la Honda Repsol di Andrea Dovizioso (1'35"724), settimo per la Suzuki di Loris Capirossi (1'36"221). Valentino Rossi (Yamaha) ha chiuso in 11esima posizione (1'36"534), dietro alla Kawasaki Hayate di Marco Melandri (1'36"503). (16/05/2009)
Serie A, presentazione giornata e pronostici

Domenica sarà il giorno della festa scudetto per l'Inter? Probabilmente sì. Contro il Siena però i tifosi nerazzurri hanno il ricordo della passata stagione alle penultima giornata di campionato. Finì in pareggio e l'Inter rischiò seriamente di cedere clamorosamente lo scudetto alla Roma. Ma poi ci pensò Ibrahimovic al fotofinish a mettere le cose a posto grazie alla vittoria del Tardini nel turno conclusivo di campionato. Oggi però anche nel caso in cui i toscani facessero un nuovo sgambetto all'Inter, questo servirebbe comunque a poco. Del resto ormai le attenzioni del Milan sono puntati sul secondo posto. A Udine la grande opportunità di chiudere i giochi in questo senso per la banda Ancelotti. Non dovrebbe avere troppi problemi la Juventus all'Olimpico di Torino contro l'Atalanta, a patto che i bianconeri non sottovalutino l'impegno perchè i bergamaschi onoreranno il match. Prosegue la lotta Fiorentina-Genoa che vede al momento avanti i viola, molto vicini al traguardo. I toscani giocheranno al Franchi contro la Sampdoria, fresca di profonda delusione in Coppa Italia, mentre il Genoa, anch'esso tra le mura amiche, dovrà stare molto attento alla determinazione del Chievo. I ragazzi di Di Carlo stanno bene, giocano un buon calcio e vogliono a tutti i costi vincere per avere garantita la permanenza in A. Il Palermo spera invece in un favore dei cugini etnei, avversari della Roma all'Olimpico. Se il Catania dovesse fermare la squadra di Spalletti e, contemporaneamente, il Palermo battesse la Lazio, i rosanero sarebbero infatti sesti. Ma anche il Cagliari ha fame di Uefa e vuole sbancare il Granillo di Reggio Calabria, impresa tutt'altro che semplice visto che, presumibilmente, troveranno una Reggina pronta a giocarsi la partita della vita. Restando in tema di squadre in lotta per la sopravvivenza, il big match di giornata non può che essere Bologna-Lecce. Al Dall'Ara la posta in palio è altissima: vietato sbagliare per entrambe le compagini. Appena un punto sopra i rossoblù emiliani staziona il Torino, che renderà visita al Napoli. Davanti al proprio pubblico i campani non concederanno sconti, pertanto il Torino dovrà per forza di cose tirar fuori gli attributi, mantenendo la lucidità e lottando su ogni pallone.
I PRONOSTICI DI ISP
Bologna-Lecce UNDER
Fiorentina-Sampdoria 1
Genoa-Chievo GOL
Inter-Siena 1
Juventus-Atalanta 1
Napoli-Torino 1
Palermo-Lazio 1
Reggina-Cagliari X
Roma-Catania UNDER
Udinese-Milan GOL
Libere, comanda Edwards
Colin Edwards (Yamaha) è stato il più veloce nelle ultime prove libere della MotoGP a LeMans prima delle qualifiche. Il texano ha girato in 1'34"996 e ha preceduto Daniel Pedrosa e Jorge Lorenzo. Solo undicesimo Valentino Rossi, meglio hanno fatto Andrea Dovizioso (5°), Loris Capirossi (7°) e Marco Melandri (10°).
Berlusconi: "Non cedo il Milan"
Non ci sono stati né contatti né trattative".
Il Milan resta nelle mani di Berlusconi e non esiste una trattativa con l'Adug, la Abu Dhabi United Group di Mohamed bin Rashid Al Maktoum, emiro del Dubai, primo ministro e vicepresidente degli Emirati Arabi. La Finivest ha infatti diramato un comunicato ufficiale per precisare che non c'è nulla di vero sulle indiscrezioni trapelate negli ultimi giorni: "Smentiamo nella maniera più categorica che esista un'ipotesi di questo tipo. Non ci sono stati né contatti né trattative" si legge nella nota. Secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa Berlusconi sarebbe stato intenzionato a cedere il 35% delle quote della società per un totale di cinquecento milioni di euro...
Il Milan resta nelle mani di Berlusconi e non esiste una trattativa con l'Adug, la Abu Dhabi United Group di Mohamed bin Rashid Al Maktoum, emiro del Dubai, primo ministro e vicepresidente degli Emirati Arabi. La Finivest ha infatti diramato un comunicato ufficiale per precisare che non c'è nulla di vero sulle indiscrezioni trapelate negli ultimi giorni: "Smentiamo nella maniera più categorica che esista un'ipotesi di questo tipo. Non ci sono stati né contatti né trattative" si legge nella nota. Secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa Berlusconi sarebbe stato intenzionato a cedere il 35% delle quote della società per un totale di cinquecento milioni di euro...
Qualificazioni Mondiali 2010 - Sud America
Pos. Squadra P.ti G V N S Gf Gs +/-
1 Paraguay 24 12 7 3 2 19 9 10
2 Brasile 21 12 5 6 1 19 5 14
3 Cile 20 12 6 2 4 17 14 3
4 Argentina 19 12 5 4 3 18 13 5
5 Uruguay 17 12 4 5 3 21 10 11
6 Colombia 14 12 3 5 4 6 10 -4
7 Ecuador 14 12 3 5 4 14 19 -5
8 Venezuela 13 12 4 1 7 14 22 -8
9 Bolivia 12 12 3 3 6 19 25 -6
10 Peru 7 12 1 4 7 6 26 -20
Mondiali 2010 - Qualificazioni - Sud America - Calendario e risultatiSabato 13 Ottobre
13 Ott, 20:30 Uruguay 5 - 0 Bolivia
13 Ott, 22:40 Argentina 2 - 0 Cile
Domenica 14 Ottobre
14 Ott Ecuador 0 - 1 Venezuela
14 Ott Peru 0 - 0 Paraguay
14 Ott Colombia 0 - 0 Brasile
Martedì 16 Ottobre
16 Ott, 20:40 Venezuela 0 - 2 Argentina
Mercoledì 17 Ottobre
17 Ott, 16:00 Bolivia 0 - 0 Colombia
17 Ott, 18:10 Paraguay 1 - 0 Uruguay
17 Ott, 19:10 Cile 2 - 0 Peru
17 Ott, 21:45 Brasile 5 - 0 Ecuador
Sabato 17 Novembre
17 Nov Paraguay 5 - 1 Ecuador
17 Nov Colombia 1 - 0 Venezuela
17 Nov, 20:00 Argentina 3 - 0 Bolivia
Domenica 18 Novembre
18 Nov, 20:00 Uruguay 2 - 2 Cile
18 Nov, 22:10 Peru 1 - 1 Brasile
Martedì 20 Novembre
20 Nov Colombia 2 - 1 Argentina
20 Nov Brasile 2 - 1 Uruguay
20 Nov Ecuador 5 - 1 Peru
20 Nov Venezuela 5 - 3 Bolivia
20 Nov Cile 0 - 3 Paraguay
Sabato 14 Giugno
14 Giu Uruguay 1 - 1 Venezuela
14 Giu Peru 1 - 1 Colombia
14 Giu Bolivia 0 - 2 Cile
Domenica 15 Giugno
15 Giu, 21:00 Paraguay 2 - 0 Brasile
15 Giu, 23:10 Argentina 1 - 1 Ecuador
Martedì 17 Giugno
17 Giu Bolivia 4 - 2 Paraguay
17 Giu Venezuela 2 - 3 Cile
17 Giu Brasile 0 - 0 Argentina
17 Giu Uruguay 6 - 0 Peru
17 Giu Ecuador 0 - 0 Colombia
Sabato 6 Settembre
6 Set Ecuador 3 - 1 Bolivia
6 Set Argentina 1 - 1 Paraguay
6 Set Colombia 0 - 1 Uruguay
6 Set Peru 1 - 0 Venezuela
Lunedì 8 Settembre
8 Set, 03:00 Cile 0 - 3 Brasile
Martedì 9 Settembre
9 Set Paraguay 2 - 0 Venezuela
9 Set Peru 1 - 1 Argentina
9 Set Uruguay 0 - 0 Ecuador
9 Set Cile 4 - 0 Colombia
9 Set Brasile 0 - 0 Bolivia
Sabato 11 Ottobre
11 Ott Argentina 2 - 1 Uruguay
11 Ott Bolivia 3 - 0 Peru
11 Ott Colombia 0 - 1 Paraguay
Domenica 12 Ottobre
12 Ott Venezuela 0 - 4 Brasile
12 Ott Ecuador 1 - 0 Cile
Martedì 14 Ottobre
14 Ott Bolivia 2 - 2 Uruguay
Mercoledì 15 Ottobre
15 Ott Cile 1 - 0 Argentina
15 Ott Paraguay 1 - 0 Peru
15 Ott Brasile 0 - 0 Colombia
15 Ott Venezuela 3 - 1 Ecuador
Sabato 28 Marzo
28 Mar, 21:00 Uruguay 2 - 0 Paraguay
28 Mar, 23:10 Argentina 4 - 0 Venezuela
Domenica 29 Marzo
29 Mar, 00:20 Colombia 2 - 0 Bolivia
29 Mar, 23:00 Ecuador 1 - 1 Brasile
Lunedì 30 Marzo
30 Mar, 01:10 Peru 1 - 3 Cile
Mercoledì 1 Aprile
1 Apr Ecuador 1 - 1 Paraguay
1 Apr Cile 0 - 0 Uruguay
1 Apr Brasile 3 - 0 Peru
1 Apr Bolivia 6 - 1 Argentina
1 Apr Venezuela 2 - 0 Colombia
Domenica 7 Giugno
7 Giu Bolivia - Venezuela
7 Giu Uruguay - Brasile
7 Giu Peru - Ecuador
7 Giu Paraguay - Cile
7 Giu Argentina - Colombia
Mercoledì 10 Giugno
10 Giu Venezuela - Uruguay
10 Giu Brasile - Paraguay
10 Giu Cile - Bolivia
10 Giu Ecuador - Argentina
10 Giu Colombia - Peru
Domenica 6 Settembre
6 Set Colombia - Ecuador
6 Set Cile - Venezuela
6 Set Peru - Uruguay
6 Set Argentina - Brasile
6 Set Paraguay - Bolivia
Mercoledì 9 Settembre
9 Set Brasile - Cile
9 Set Uruguay - Colombia
9 Set Bolivia - Ecuador
9 Set Paraguay - Argentina
9 Set Venezuela - Peru
Domenica 11 Ottobre
11 Ott Venezuela - Paraguay
11 Ott Colombia - Cile
11 Ott Ecuador - Uruguay
11 Ott Argentina - Peru
11 Ott Bolivia - Brasile
Mercoledì 14 Ottobre
14 Ott Paraguay - Colombia
14 Ott Peru - Bolivia
14 Ott Cile - Ecuador
14 Ott Brasile - Venezuela
14 Ott Uruguay - Argentina
1 Paraguay 24 12 7 3 2 19 9 10
2 Brasile 21 12 5 6 1 19 5 14
3 Cile 20 12 6 2 4 17 14 3
4 Argentina 19 12 5 4 3 18 13 5
5 Uruguay 17 12 4 5 3 21 10 11
6 Colombia 14 12 3 5 4 6 10 -4
7 Ecuador 14 12 3 5 4 14 19 -5
8 Venezuela 13 12 4 1 7 14 22 -8
9 Bolivia 12 12 3 3 6 19 25 -6
10 Peru 7 12 1 4 7 6 26 -20
Mondiali 2010 - Qualificazioni - Sud America - Calendario e risultatiSabato 13 Ottobre
13 Ott, 20:30 Uruguay 5 - 0 Bolivia
13 Ott, 22:40 Argentina 2 - 0 Cile
Domenica 14 Ottobre
14 Ott Ecuador 0 - 1 Venezuela
14 Ott Peru 0 - 0 Paraguay
14 Ott Colombia 0 - 0 Brasile
Martedì 16 Ottobre
16 Ott, 20:40 Venezuela 0 - 2 Argentina
Mercoledì 17 Ottobre
17 Ott, 16:00 Bolivia 0 - 0 Colombia
17 Ott, 18:10 Paraguay 1 - 0 Uruguay
17 Ott, 19:10 Cile 2 - 0 Peru
17 Ott, 21:45 Brasile 5 - 0 Ecuador
Sabato 17 Novembre
17 Nov Paraguay 5 - 1 Ecuador
17 Nov Colombia 1 - 0 Venezuela
17 Nov, 20:00 Argentina 3 - 0 Bolivia
Domenica 18 Novembre
18 Nov, 20:00 Uruguay 2 - 2 Cile
18 Nov, 22:10 Peru 1 - 1 Brasile
Martedì 20 Novembre
20 Nov Colombia 2 - 1 Argentina
20 Nov Brasile 2 - 1 Uruguay
20 Nov Ecuador 5 - 1 Peru
20 Nov Venezuela 5 - 3 Bolivia
20 Nov Cile 0 - 3 Paraguay
Sabato 14 Giugno
14 Giu Uruguay 1 - 1 Venezuela
14 Giu Peru 1 - 1 Colombia
14 Giu Bolivia 0 - 2 Cile
Domenica 15 Giugno
15 Giu, 21:00 Paraguay 2 - 0 Brasile
15 Giu, 23:10 Argentina 1 - 1 Ecuador
Martedì 17 Giugno
17 Giu Bolivia 4 - 2 Paraguay
17 Giu Venezuela 2 - 3 Cile
17 Giu Brasile 0 - 0 Argentina
17 Giu Uruguay 6 - 0 Peru
17 Giu Ecuador 0 - 0 Colombia
Sabato 6 Settembre
6 Set Ecuador 3 - 1 Bolivia
6 Set Argentina 1 - 1 Paraguay
6 Set Colombia 0 - 1 Uruguay
6 Set Peru 1 - 0 Venezuela
Lunedì 8 Settembre
8 Set, 03:00 Cile 0 - 3 Brasile
Martedì 9 Settembre
9 Set Paraguay 2 - 0 Venezuela
9 Set Peru 1 - 1 Argentina
9 Set Uruguay 0 - 0 Ecuador
9 Set Cile 4 - 0 Colombia
9 Set Brasile 0 - 0 Bolivia
Sabato 11 Ottobre
11 Ott Argentina 2 - 1 Uruguay
11 Ott Bolivia 3 - 0 Peru
11 Ott Colombia 0 - 1 Paraguay
Domenica 12 Ottobre
12 Ott Venezuela 0 - 4 Brasile
12 Ott Ecuador 1 - 0 Cile
Martedì 14 Ottobre
14 Ott Bolivia 2 - 2 Uruguay
Mercoledì 15 Ottobre
15 Ott Cile 1 - 0 Argentina
15 Ott Paraguay 1 - 0 Peru
15 Ott Brasile 0 - 0 Colombia
15 Ott Venezuela 3 - 1 Ecuador
Sabato 28 Marzo
28 Mar, 21:00 Uruguay 2 - 0 Paraguay
28 Mar, 23:10 Argentina 4 - 0 Venezuela
Domenica 29 Marzo
29 Mar, 00:20 Colombia 2 - 0 Bolivia
29 Mar, 23:00 Ecuador 1 - 1 Brasile
Lunedì 30 Marzo
30 Mar, 01:10 Peru 1 - 3 Cile
Mercoledì 1 Aprile
1 Apr Ecuador 1 - 1 Paraguay
1 Apr Cile 0 - 0 Uruguay
1 Apr Brasile 3 - 0 Peru
1 Apr Bolivia 6 - 1 Argentina
1 Apr Venezuela 2 - 0 Colombia
Domenica 7 Giugno
7 Giu Bolivia - Venezuela
7 Giu Uruguay - Brasile
7 Giu Peru - Ecuador
7 Giu Paraguay - Cile
7 Giu Argentina - Colombia
Mercoledì 10 Giugno
10 Giu Venezuela - Uruguay
10 Giu Brasile - Paraguay
10 Giu Cile - Bolivia
10 Giu Ecuador - Argentina
10 Giu Colombia - Peru
Domenica 6 Settembre
6 Set Colombia - Ecuador
6 Set Cile - Venezuela
6 Set Peru - Uruguay
6 Set Argentina - Brasile
6 Set Paraguay - Bolivia
Mercoledì 9 Settembre
9 Set Brasile - Cile
9 Set Uruguay - Colombia
9 Set Bolivia - Ecuador
9 Set Paraguay - Argentina
9 Set Venezuela - Peru
Domenica 11 Ottobre
11 Ott Venezuela - Paraguay
11 Ott Colombia - Cile
11 Ott Ecuador - Uruguay
11 Ott Argentina - Peru
11 Ott Bolivia - Brasile
Mercoledì 14 Ottobre
14 Ott Paraguay - Colombia
14 Ott Peru - Bolivia
14 Ott Cile - Ecuador
14 Ott Brasile - Venezuela
14 Ott Uruguay - Argentina
Ibra squalificato; Portogallo d'assalto

I lusitani affrontano la Svezia priva dello squalificato Zlatan Ibrahimovic. Queiroz dovrebbe recuperare l'infortunato Deco; fari puntati sul Pallone d'Oro Cristiano Ronaldo
Altre notizieAll'andata, in Svezia, era finita 0-0
La situazione del gruppo 1
Partito con i favori del pronostico nel gruppo 1 di Qualificazione ai Mondiali del 2010, il Portogallo di Carlos Queiroz nelle prime quattro partite disputate ha raccolto la miseria di cinque punti, frutto di una vittoria, due pareggi e una sconfitta.
Ecco perchè la sfida contro la Svezia diventa fondamentale, e non solo il punto di vista del prestigio. Al Portogallo, così come alla Nazionale svedese di Lars Lagerback, cinque punti come i lusitani, ma con una partita in meno, servono i tre punti.
Il Commissario Tecnico del Portogallo, Carlos Queiroz, spera di recuperare il malconcio Deco: "I medici mi hanno assicurato che il giocatore è recuperabile, ed è proprio per questo che l'ho convocato per questa sfida".
Fari puntati, ovviamente, sul Pallone d'Oro Cristiano Ronaldo, che guiderà l'attacco del Portogallo contro una Svezia, priva dello squalificato Ibrahimovic, che si affiderà al talento di Kallstrom e ai gol di Rosenberg e Larrson.
Eurosport
Qualificazioni Mondiali 2010 - Cassano, porta aperta in Nazionale

Un barlume di speranza, o anche di più, comincia ad aprirsi sul futuro di Cassano in Nazionale. Sembra infatti che Marcello Lippi, a seguito dello splendido Campionato svolto dal marcatore della Sampdoria e, forse anche dei sorprendenti progressi fatti fuoricampo da un cavallo indomabile diventato, almeno sembrerebbe, più mansueto, abbia dichiarato di non escludere una porta aperta fra gli azzurri per Fantantonio. "Basta aspettare per vedere. Le porte non sono mai chiuse per nessun giocatore dai 18 ai 40 anni " - queste le parole del Ct della Nazionale al termine di un Convegno a Genova sull'energia eolica.
A poche settimane dalla fine del Campionato, Lippi si è espresso inoltre sulla classifica di Serie A, dando per scontata l'assegnazione dello scudetto all'Inter, specie dopo i risultati di ieri. "Quando le cose vanno male il primo responsabile è l'allenatore e si prendono provvedimenti nei suoi confronti. Quando le cose vanno bene è giusto che sia fatta la stessa cosa"- ha dichiarato Lippi.
"Mourinho è venuto, ha vinto il campionato, ha una squadra molto forte, probabilmente la più forte, però vincere, soprattutto in Italia, non è mai semplice. Lui sta vincendo e bisogna dargli merito" - ha concluso il Ct degli azzurri, aggiungendo che i meriti dell'allenatore dell'Inter vanno soprattutto alla sua personalità, ai suoi modi di ragionare, di comunicare, di porsi, conosciuti i quali, nessun giocatore che abbia lavorato nella sua squadra, potrebbe esprimere un parere negativo sul suo operato.
Emerson-Milan, Galliani vola in Spagna per chiudere
Sembra essersi definitvamente sbloccata la trattativa tra Milan e Real Madrid per il trasferimento in rossonero del centrocampista Emerson. Secondo quanto riferito dalla trasmissione 'Sport Time' dell'emittente Sky, Adriano Galliani, avvertito telefonicamente, sarebbe subito partito da Forte dei Marmi alla volta di Madrid per concludere l'acquisto di Emerson.
venerdì 15 maggio 2009
Uefa Champions League Festival a Roma

Roma, dal 23 al 27 Maggio 2009
Giudizio della redazione:
Il trofeo della Champions League sarà esposto dal 23 al 27 Maggio nella zona di San Gregorio, nei pressi dell'Arco di Costantino, nell'ambito della Uefa Champions League Festival. Sempre nella stessa area, sarà allestito il museo della Uefa Champions League, con gli stand delle due società che giocheranno la finale (Manchester United e Barcellona), oltre agli stand dei partner istituzionale. Verranno messi a disposizione degli appassionati dei mini campi di gioco in zona Colle Oppio ("Polveriera").
Luogo
Presso area San Gregorio (Arco di Costantino)
Indirizzo Via San Gregorio, Roma
Città Roma
Prov. Roma - RM
Web http://it.uefa.com
Data svolgimento
Dal 23-05-2009
al 27-05-2009
Boasson Hagen sfreccia a Chiavenna

Giro, il norvegese vince settima tappa
Va a Boasson Hagen la settima tappa del Giro d'Italia, la Innsbruck-Chiavenna di 244 km. Il corridore della Columbia High-Road, scattato nella difficile discesa del Passo Maloja, ha battuto in volata sul traguardo di Chiavenna i compagni di avventura Hunter (Barloworld), giunto secondo e Brutt (Katusha) terzo. Quarto Viganò della Fuji-Servetto e quinto Bertolini della Diquigiovanni. Di Luca conserva la maglia rosa.
La tappa, resa ancor più impegnativa dal freddo e dalla pioggia, è stata caratterizzata dalla lunga fuga di Huzarski, Facci, Klimov e Isaichev, scattati subito dopo la partenza e ripresi a 40 km dall'arrivo dopo aver avuto un vantaggio massimo di oltre nove minuti.
Soddisfatto il leader della classifica generale Di Luca: "E' stata una tappa difficile con un finale impegnativo,sono sempre stato davanti e va bene così". Intanto Visconti preannuncia battaglia per la tappa di domani: "Potrebbe essere la mia giornata, anche se ci vuole fortuna, la gamba, comunque, è buona". Domani è in programma l'ottava tappa la Morbegno-Bergamo di 209 km.
15 maggio 2009
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Mosley non molla, Ferrari nemmeno

La Fia non cede, si va in tribunale
Nessun compromesso sul "budget cap" proposto per la F1 2010. E i team sono invitati a riconsiderare le loro posizioni. Il presidente della Fia Max Mosley, terminato il meeting tenuto nei pressi di Heathrow, sceglie la linea dura anche di fronte alle minacce di ritiro sventolate da Ferrari, Renault e Toyota. Mosley, a proposito della Ferrari, ha rivelato che la Scuderia sta preparando un ricorso in un tribunale francese per fermare le modifiche.
Alla faccia dei venti di guerra, Mosley è apparso sereno nei confronti di Maranello affermandosi "sicuro" che la Ferrari "non lascerà la Formula Uno". Dal quartier generale della Rossa, per ora, un silenzio assai significativo che proseguirà: sono escluse, infatti, ulteriori prese di posizione tramite comunicati ufficiali della Ferrari che, invece, ha deciso di intraprendere la strada che porta in tribunale perché forte di una clausola nel contratto che la lega alla Fia che le consente di avere diritto di veto in materia di novità regolamentari.
Il boss della Fia ha chiosato sul fatto che la riunione, a cui ha partecipato anche Bernie Ecclestone, è stata "amichevole" e "ora le scuderie studieranno se si può trovare una soluzione migliore dei tetti ai bilanci". La Fota, infatti, continuerà a lavorare ad un accordo con Mosley con la speranza che entro il prossimo 29 maggio, termine ultime per le iscirizioni al mondiale 2010, si giunga ad una felice conclusione.
VIA LA FERRARI? ECCO LA LOLA
Se la Ferrari e la Renault minacciano di andare via, ecco invece la Lola si dice pronta a tornare in Formula Uno. La scuderia inglese, presente nel Circus dagli anni Sessanta fino al 1997, ha fatto sapere di essere interessata all'iscrizione al Mondiale 2010 a patto pero' che la Fia vada avanti sulla strada tracciata e che ha pero' causato le ire di molte scuderie. "L'originale tetto al budget di 30 milioni di sterline, motori inclusi, ha costituito la base dell'iniziale interesse della Lola - si legge in una nota della scuderia - La decisione del Consiglio mondiale della Fia di rivedere questa cifra innalzandola a 40 milioni di sterline piu' motori, marketing, ospitalita' e ingaggi piloti, ha condotto a una nuova analisi di questa opportunita' culminata nella conferma che la Lola andra' avanti con il suo progetto di ingresso in F1". Tutto dunque resta vincolato alle recenti proposte Fia che "favoriscono l'ingresso di nuovi team" e che "dovrebbero essere condivise". Il progetto Lola, insomma, va avanti "contando sul fatto che le decisioni del Consiglio Mondiale siano rispettate in pieno".
15 maggio 2009
Spalletti, “troppo onesto”15 Maggio 2009

“Ho lavorato male in rapporto alla forza della squadra che ho avuto”. Luciano Spalletti, alla vigilia della partita con il Catania, si assume le responsabilità per una stagione al di sotto delle aspettative. L’unico colpevole? “Non direi proprio. E’ stato molto onesto da parte sua rilasciare certe dichiarazioni, ha dimostrato ancora una volta grande senso di responsabilità, ma Spalletti non è l’unico colpevole della brutta annata della Roma“.
Sebino Nela, storica bandiera giallorossa, difende il tecnico pur riconoscendo alcuni errori nella gestione della stagione: “D’altronde nel calcio è sempre così, l’allenatore è sempre il primo responsabile ed è giusto che lo riconosca, ma sono stato calciatore e so che in campo alla fine ci vanno i giocatori e se i risultati non arrivano, è anche colpa loro”.
Da dove ricominciare, quindi? “Penso sia importante non buttare il lavoro fatto fino ad ora. Negli ultimi anni Spalletti e la Roma hanno fatto bene, in Italia e in Europa. Se la proprietà dovesse rimanere questa, non avrei dubbi in proposito, continuerei con Spalletti. Poi è ovvio che se dovessero arrivare altri proprietari, allora un cambio sarebbe una logica conseguenza”.
Qualche colpa importante ce l’ha anche la società? Quel famoso incontro con Totti e De Rossi con cui è stato annullato il ritiro forse era meglio farlo con Spalletti? “Rosella Sensi è stata chiara - ha detto Nela -. L’allenatore era a conoscenza di quel che stava accadendo per cui non mi sembra sia accaduto nulla di grave. Alla base della brutta stagione ci sono tanti altri fattori. E non è tutta colpa di Spalletti”.
PILLOLE DI CALCIOMERCATO
GENOA: MILITO
Il presidente del Genoa Preziosi ammette che Milito è vicino all'addio: "Uno come lui è destinato a lasciarci", ha detto il massimo dirigente rossoblù aggiungendo però che "non siamo con l'acqua alla gola e quindi non siamo costretti a venderlo. Può anche darsi che la contropartita non stia bene a me. Acquafresca e soldi? Finora non ho avuto un contatto diretto con l'Inter. So solo che l'Inter non si sta comportando male. E' normale che una società senta prima il giocatore e il suo procuratore".
INTER: ACQUAFRESCA
Acquafresca non resterà all'Inter: "Ho parlato con la dirigenza nerazzurra, sembra che vogliano dare via il calciatore - ha detto il procuratore dell'attaccante, attualmente al Cagliari, confermando il suo inserimento nell'affare Milito - E' certo che il Genoa lo vuole, ma il suo futuro non è ancora scritto, anche perché Massimo Moratti non vuole parlare di mercato fino a quando non avrà lo scudetto cucito sulla maglia. Forse è scaramanzia, ma dopo che l'Inter avrà la certezza di aver vinto lo scudetto, allora il presidente comunicherà le sue decisioni". "Al momento è bloccato anche l'affare Milito proprio per questo tipo di scelte societarie. Il Napoli? Branca mi ha detto che ci sono altre due squadre interessate ad Acquafresca. Posso dire che la piazza partenopea sarebbe l'ideale, per lui. Un tandem con Lavezzi, poi, sarebbe assolutamente stuzzicante".
ROMA: MANCINI
''Roberto Mancini allenatore della Roma? Tutto è possibile, perché nel calcio tutto può accadere, dipende da come si evolvono certe situazioni". A dichiararlo Giorgio De Giorgis, procuratore dell'ex tecnico dell'Inter, ai microfoni dell'emittente romana TeleRadio Stereo. "Tutte le grandi potrebbero cambiare allenatore, magari proprio i tecnici possono stancarsi della propria posizione e intendono cambiare. Sarà un mercato importante per Roma e Juventus, anche per i rispettivi allenatori, ma poi non escludo che tutto possa restare così com'è - ha proseguito - Per Mancini al momento non sto trattando la rescissione contrattuale con l'Inter, e non ci sono offerte ufficiali da parte di altre società Roberto ha espresso la volontà di allenare all'estero ma al momento non ci sono contatti che stiamo portando avanti".
FLAMENGO: ROBERTO CARLOS
Dopo Adriano il Flamengo vuole far tornare in Brasile anche Roberto Carlos. Lo scrive il quotidiano Globoprecisando che il 36enne ex giocatore di Palmeiras, Inter e Real Madrid, ora in Turchia al Fenerbahce, da cinque mesi non riceve lo stipendio dal suo attuale club e che per questo si è già rivolto alla Fifa per chiedere la rescissione del contratto con la squadra turca (che ha appena licenziato l'allenatore, lo spagnolo Luis Aragones che nel giugno scorso vinse Euro 2008 alla guida della sua nazionale). La dirigenza del Flamengo si sarebbe già messa in contatto con Roberto Carlos, al quale piace l'idea di chiudere la carriera in patria.
BARI: CONTE NON FIRMA
Con il Bari "c'è un accordo di massima raggiunto con il presidente, Vincenzo Matarrese, al quale mi lega un rapporto speciale, ma la firma non c'è". Antonio Conte ha spiegato che "davanti a un'offerta di una grande squadra, Matarrese mi lascerà libero di vivere appieno questa opportunità". Conte ha parlato solo di una 'grande' e non ha fatto esplicitamente il nome della Juventus, società dove potrebbe approdare in caso di divorzio dei bianconeri da Ranieri.
TOTTENHAM: MUNTARI E BURDISSO
C'è una pista inglese per Nicolas Burdisso e Sulley Muntari, due possibili partenti da Appiano Gentile. Dalla Premier League si è fatto avanti il Tottenham per avere entrambi i nerazzurri. Il valore della doppia operazione si aggirerebbe intorno ai 23 milioni di euro, ma che gli Spurs preferirebbero alleggerire l'elevato esborso in contanti inserendo nell'affare come contropartite il croato Luka Modric o l'inglese Jermaine Jenas.
PSG: VIEIRA
In attesa di sapere chi siederà in panchina al posto di Paul Le Guen, in casa Paris Saint Germain si comincia a pensare al prossimo mercato. Conferma vicina per Guillaume Hoarau e Stephane Sessegnon, in partenza Mickael Landreau e Jerome Rothen mentre sul fronte arrivi, riporta "L'Equipe", con circa 10 milioni di euro a disposizione, il primo obiettivo in cima alla lista sarebbe Patrick Vieira. A spingere verso l'acquisto del centrocampista francese dell'Inter sarebbe l'amico Claude Makelele, che negli scorsi giorni ha rinnovato per un'altra stagione il suo legame con il Psg.
JUVE: UJFALUSI
Tomas Ujfalusi non ha intenzione di muoversi da Madrid. Arrivato la scorsa estate a parametro zero all'Atletico, l'ex difensore della Fiorentina spazza via le voci di mercato che lo vorrebbero di ritorno in Italia, dove la Juventus sarebbe interessata ai suoi servizi. "Ma siete pazzi? Non andrei mai alla Juve - le parole di Ujfalusi al quotidiano 'Mundo Deportivo' - A Firenze mi ammazzerebbero e poi non voglio. Sto bene qui".
MANCHESTER CITY: RONALDINHO
Destinazione Premier League per Ronaldinho, inseguito dal Manchester City, che e' pronto ad offrire 12 milioni di euro al Milan. Già la scorsa estate il manager del City Mark Hughes aveva cercato di strappare il fuoriclasse brasiliano al Barcellona ma dopo una stagione vissuta da comprimario a San Siro la sua avventura in Serie A pare giunta al capolinea. Anche il Flamengo e' interessato a Ronaldinho ma suo fratello, nonche' manager Roberto de Assis Moreira, ha escluso un ritorno anticipato in Brasile.
GIOVEDI' 14 MAGGIO
NAPOLI: CIGARINI
Colpo di mercato del Napoli, che avrebbe raggiunto l'accordo con Parma e Atalanta per l'acquisto di Cigarini. I partenopei sarebbero pronti a prelevare le due metà del cartellino del giocatore e cominciare da lui la campagna di rafforzamento in vista della prossima stagione
FIORENTINA: CRESPO
La Fiorentina sarebbe vicinissima all'acquisto di Hernan Crespo. L'argentino, in scadenza di contratto con i nerazzurri e già inserito da Mourinho nella lista dei partenti, era nel mirino della Lazio, ma si sarebbe convinto a trasferirsi a Firenze
INTER: MAICON
L'agente di Maicon fa esplodere una bomba inattesa di mercato. Secondo il procuratore del brasiliano, sull'esterno interista ci sarebbe infatti il Real Madrid. In particolare sarebbe Florentino Perez a volere a tutti i costi Maicon che, a sua volta, potrebbe prendere in considerazione il trasferimento in Merengues. "Aspettiamo l'elezione di Perez e poi ne parleremo. Di certo il Real è in cima alla lista delle pretendenti per lui".
MANCHESTER UNITED: TEVEZ
Nessun contratto per Carlos Tevez. Dopo due stagioni in prestito ai Red Devils, per l'attaccante argentino non sarebbe ancora stata avanzata alcuna offerta. A confermarlo è l'agente del giocatore, Kia Joorabchian. "Ho avuto una chiacchierata con l'amministratore delegato dello United, David Gill, e abbiamo avuto una riunione, ma non è stata fatta alcuna offerta per Tevez - le parole del procuratore a Sky -. Due anni fa, quando l'operazione è stata effettuata, avevamo deciso che Tevez sarebbe stato in prestito per due anni e che il Manchester United aveva l'opzione di acquisto. Se hanno deciso per l'acquisto, sarebbe un contratto a tempo indeterminato e con condizioni già fissate dai documenti". A quanto pare, ora l'ostacolo da superare per lo United sono i 30 milioni richiesti per il cartellino dell'attaccante, già protagonista di una lunga trattativa due anni fa prima di lasciare la maglia del West Ham.
BAYERN: ZE' ROBERTO
In scadenza di contratto al termina della stagione, il centrocampista di Bayern Monaco Zè Roberto, 34 anni, pensa di poter continuare la sua avventura con la maglia del club bavarese. "Voglio concentrarmi sulle ultime due partite della stagione e poi prenderò la mia decisione", ha spiegato il difensore brasiliano. Arrivato al Bayern nel 2002, Zè Roberto ha lasciato il club nel 2006 per passare al Santos, prima di tornare un anno dopo in Germania. Con il Bayern ha vinto quattro titoli in campionato e altrettante coppe di Germania.
NAPOLI: CRESPO
A luglio, secondo voci di calciomercato, a Napoli potrebbe arrivare quell'Hernan Crespo che a fine stagione lascerà l'Inter. Il procuratore Hidalgo frena, ma apre nuove prospettive: "Crespo a Napoli? Magari, ma da Napoli non mi hanno chiamato. Comunque sto trattando con due società italiane e ci siamo messi d'accordo di parlare con loro a fine campionato".
AMBURGO: KURANYI
Kevin Kuranyi potrebbe cambiare aria. E' lo stesso 27enne attaccante dello Schalke a rivelare di essere stato contattato dall'Amburgo. "Hanno manifestato il loro interesse - spiega Kuranyi, sotto contratto fino al 2010 - ma prima voglio parlare con lo Schalke per capire le loro intenzioni future". Quest'anno l'attaccante è stato finora il miglior marcatore dei suoi, siglando 13 gol in 31 partite di Bundesliga.
JUVE: DIEGO
Cobolli Gigli a tutto campo sull'affare Diego. "Speriamo di mettere i timbri sulle carte bollate a inizio giugno. Si tratta comunque di formalità. Le notizie che arrivano dal giocatore e da altre società dicono della bontà della trattativa portata avanti da Blanc e da Secco. Diego è certamente un grandissimo campione, è un giovane di grande classe e il suo arrivo comporterà probabilmente una revisione del modulo di gioco. Ranieri ha pensato a questo ed è quindi pronto ad affrontare questa che è praticamente una certezza. Io l'ho visto giocare, e penso sia un giocatore che può dare qualcosa in più alla Juventus affiancandosi ai nostri grandi campioni".
CHELSEA: ANELKA
Nicolas Anelka resterà al Chelsea anche la prossima stagione. Lo ha assicurato Doug Pingisi, uno dei procuratori dell'attaccante francese. Intervistato da 'SkySports', il manager ha escluso ogni ipotesi di una cessione da parte del Chelsea al termine della stagione. Secondo la stampa britannica, Anelka sarebbe il probabile sacrificio che i Blues si preparano a compiere per fare cassa e intervenire sul mercato per rinforzare la rosa. Ma il francese, ex Arsenal e Real Madrid, sta vivendo una delle sue migliori stagioni e con 17 gol è il secondo capocannoniere della Premier League dietro a Cristiano Ronaldo. Un motivo in più per restare a Londra anche la prossima stagione. "Nicolas non ha alcuna intenzione di andarsene - le parole di Doug Pingisi -. Ha ancora due anni di contratto con il Chelsea ed è felicissimo. Ho parlato con i dirigenti del Chelsea e anche loro sono intenzionati a confermarlo". Così ora il Chelsea dovrà vendere qualcun altro, se davvero vuole fare cassa: il principale indiziato è Drogba, ma appare probabile anche la partenza di Obi Mikel verso l'Inter di Mourinho, calcisticamente innamorato del nigeriano.
ARSENAL: TOURE'
Nuovo contratto per il difensore dell'Arsenal Kolo Toure che nonostante l'ennesima annata senza trofei ha scelto di sposare il progetto di Arsene Wenger. Il difensore della Costa d'Avorio, che indossa la maglia dal 2002, è inseguito anche dal Manchester City nonostante il suo contratto scada solo nel 2010. "C'è ancora tempo per discuterne, ma spero proprio che l'Arsenal mi proponga di rinnovare - le parole del difensore -. Quando ami è importante essere ricambiato. Ho sempre amato questo club e non voglio andarmene. Sono a Londra ormai da molti anni, ho visto tanti giocatori andarsene e quest'ultima non è stata una stagione semplice. Non solo a livello personale, ma anche come risultati di squadra". "A 28 anni - ha detto ancora l'ivoriano - sono in cerca di stabilità, voglio restare qui per altri anni. E magari finire con questa maglia la mia carriera".
REAL MADRID: RIBERY
Zinedine Zidane insiste con il Real Madrid perché faccia di tutto per strappare Franck Ribery al Bayern Monaco. Nonostante le smentite dei bavaresi, che in più di un'occasione hanno escluso la partenza del centrocampista francese, l'ex campione francese è convinto che le 'merengues' possano ancora convincere i dirigenti tedeschi a cambiare idea. D'altronde il Real non è l'unico club interessato a Ribery, che piace anche a Manchester United (dove sostituirebbe Cristiano Ronaldo, se questi andasse al Real) e Barcellona. Nelle ultime settimane anche il Chelsea ha bussato alla porta del Bayern, contattato dallo stesso Roman Abramovich, tifosissimo del francese. Zidane, che agisce come consigliere di Florentino Perez (candidato alle prossime elezioni presidenziali del club), ritiene che Ribery garantirebbe il salto di qualità al club madridista. "Spero che venga al Real Madrid - le parole di Zidane -. E' un gran vantaggio avere simili giocatori nella propria squadra. Se si trova un accordo tra i club, sono sicuro che Frank verrebbe in Spagna. Bisogna fare di tutto per portarlo a Madrid, il suo acquisto aiuterebbe a ristabilire il prestigio di questo club".
JUVENTUS: TREZEGUET
Trezeguet torna in Francia. Le voci del mercato dicono Lione, soprattutto. Ma il procuratore dell'attaccante della Juventus Antonio Caliendo cerca di non alimentare il tormentone: "Di Trezeguet - dice a 'Calciomercato.it' - in questo momento non si può assolutamente parlare. Di David deve parlarne la Juventus, ha ancora due anni di contratto. Un approdo alla corte di Deschamps? Per ora non c'è nulla di nuovo, queste cose verranno discusse, eventualmente, al momento opportuno, a campionato finito. In questo momento la squadra è concentrata sul mantenere il piazzamento in classifica. La società è concentrata su altre cose e per il momento non abbiamo ancora ricevuto nessun segnale in merito a David. Le somme verranno tirate a fine stagione, anche perché non si sa chi viene, chi rimane e chi parte".
REAL MADRID: MAICON
Florentino Perez si è ufficialmente candidato alla presidenza del Real Madrid e potrebbe puntare a Maicon. L'Inter aspetta di sapere se sarà formalizzata una vera offerta dalla Spagna per il brasiliano, ma le possibilità ci sono: "Credo che il Real e Florentino Perez - dice il suo agente, Antonio Caliendo, a Calciomercato.it - l'abbiano messo ai primi posti nella lista degli obiettivi di mercato. Bisogna aspettare l'esito delle elezioni".
PSG: ARMAND
Francia, Inghilterra o Italia. Il futuro di Sylvain Armand, terzino sinistro del Paris Saint-Germain, potrebbe essere in uno di questi tre paesi. Il difensore, 28 anni, secondo quanto riportato dal sito 'mercato365.com', non sarebbe convinto di restare al Psg nonostante un contratto valido fino al giugno del 2011. Per questo motivo si starebbe guardando intorno per capire quali alternative potrebbero essere prese in considerazione in caso di una eventuale partenza. In Francia, Armand è seguito dai maggiori club della Ligue 1: Olympique Marsiglia, Bordeaux e Lione sarebbero pronti ad accoglierlo a braccia aperte. Il Lione in particolare, che secondo il sito avrebbe intenzione di vendere l'italiano Fabio Grosso (sul conto del quale si sarebbe già informato il Bayern Monaco, a cui Grosso è stato consigliato da Luca Toni), potrebbe accelerare la trattativa se il giocatore dovesse decidere di salutare Parigi. Gli estimatori di Sylvain Armand, però, non si troverebbero solo tra i confini nazionali. Il calciatore francese potrebbe diventare un obiettivo di mercato del Liverpool, che lo ha già fatto seguire da un emissario in occasione del match di campionato del 3 maggio scorso contro il Rennes. Nei piani di Rafa Benitez, manager del Liverpool, Armand potrebbe prendere il posto di uno tra Fabio Aurelio e l'azzurro Andrea Dossena. Infine, anche il Milan sarebbe sulle tracce del terzino francese, ma i rossoneri non avrebbe superato ancora la fase della semplice osservazione.
BORDEAUX: FERNANDO
"Mi restano ancora due anni di contratto col Bordeaux. L'estate scorsa il club non ha voluto lasciarmi partire, quest'anno si vedrà". Queste le parole del centrocampista brasiliano del Bordeaux, Fernando Menegazzo, che lasciano aperta la porta a una possibile cessione a fine campionato. Intervistato dal giornale francese 'Le Parisien', il calciatore ha ammesso di avere alcune preferenze nel caso in cui dovesse lasciare i girondini: "Il campionato italiano mi attira mentre per quanto riguarda il Paris Saint Germain, non ne ho parlato mai. Per i brasiliani, però, il Psg è sempre un club interessante, e poi Parigi è bellissima" - ha concluso il centrocampista.
BARCELLONA: IBRAHIMOVIC
Nebbia fitta attorno al futuro di Zlatan Ibrahimovic. Un raggio di luce, però, sembra arrivare da Barcellona, dove sono pronti a strappare lo svedese all'Inter. Al momento i nerazzurri non sono ancora stati contattati da Laporta, ma il procuratore del giocatore, Raiola, avrebbe già un'intesa di massima coi catalani, basato su un'autoriduzione dell'ingaggio a 9 milioni di euro. In cambio a Milano vogliono 70 milioni di euro. E puntano a Eto'o.
BENFICA: QUARESMA
Futuro in Portogallo per Ricardo Quaresma. Il calciatore lusitano, dopo la breve e infelice avventura all'Inter, proprietaria del cartellino, ha giocato in prestito al Chelsea e adesso potrebbe far ritorno in Portogallo. Secondo il giornale inglese "The Sun", Quaresma, 25 anni, potrebbe trovare un ingaggio al Benfica dove troverebbe l'ex tecnico del Chelsea Felipe Scolari.
TORINO: CAMOLESE
"Dzemaili al Napoli? Solo stupidaggini, ecco il mio commento, anzi sono notizie quasi non commentabili. Queste indiscrezioni sono semplicemente delle cose inventate dai giornalisti per creare una notizia, ma non hanno alcuna fondatezza. Ripeto, sono solo stupidaggini non commentabili". Queste le parole di Rino Foschi in esclusiva a Ilsussidiario.net. Identica la risposta per quanto riguarda un presunto incontro, che sarebbe avvenuto in aprile, con il tecnico del Catania, Walter Zenga: "Uguale a Dzemaili, altre stupidaggini inesistenti - aggiunge il ds - il Torino ha un allenatore che si chiama Camolese, che sta facendo molto bene e sui cui abbiamo grande fiducia. Camolese è un ottimo allenatore ed è il nostro punto fisso. Non vi è stato alcun incontro con Zenga, ne vi è l'ipotesi Colantuono per l'anno prossimo. Il nostro punto fermo è Camolese anche per il prossimo anno".
FIORENTINA: GAGNON
Secondo la stampa francese, Loic Gagnon, giovane tornante del Nizza, sarebbe un obiettivo della Fiorentina. Sul sito mercato365.fr si legge che Gagnon, in scadenza di contratto con il club francese, potrebbe lasciare il Nizza a fine stagione.
MANCHESTER: TEVEZ
L'attaccante argentino ha detto di voler lasciare il club, ma il Manchester non ci sta . Il club sta infatto cercando di far cambiare idea al giocatore e ha inviato una proposta di contratto. "Voglio che non vada via - ha detto Alex Ferguson su - abbiamo inviato una proposta molto interessante. Abbiamo discusso con la direzione generale del Manchester United e spero che si possa trovare una soluzione".
UDINESE: ALEMAO
I bianconeri tessereranno Alemao. L'attaccante brasiliano da gennaio avrà il passaporto italiano. I friulani, intanto, continuano a seguire anche Biabiany del Modena.
NAPOLI: THIAGO MOTTA
Il Napoli è alla ricerca di un centrocampista. Piace molto il rossoblu Thiago Mottta per il quale i partenopei sono dipsoti a mettere sul piatto Santacroce oltre a un conguaglio.
MERCOLEDI' 13 MAGGIO
LIONE: FABIO SANTOS RESCINDE IL CONTRATTO
Il Lione annuncia sul suo sito web che insieme al giocatore Fabio Santos ha deciso di rescindere il contratto in scadenza al 30 giugno 2010. Il difensore brasiliano e' arrivati a Lione nel gennaio 2007 e ha avuto tre allenatori (Houllier, Perrin e Puel) ma non e' mai riuscito a far bene con la squadra campione di Francia. In questa stagione, tra infortuni e disaccordi con il suo allenatore, ha giocato solo sei partite in tutte le competizioni per un totale di meno di 250 minuti
BARI:CONTE
Il presidente del Bari, Vincenzo Matarrese, ha confermato l'allenatore Antonio Conte e il direttore sportivo Giorgio Perinetti anche per la prossima stagione, puntualizzando che il tecnico potrebbe andare via solo in caso di chiamata da parte della Juventus. ''Perinetti e Conte non si muovono da Bari. Ho espresso ad entrambi - ha affermato Matarrese - la più ampia soddisfazione per il brillante campionato disputato e per la gioia che la squadra ha suscitato nella nostra straordinaria tifoseria. Proprio nel rispetto dei tifosi, entrambi resteranno nella società per proseguire il progetto già avviato''. ''Sarò lieto di lasciar libero Antonio Conte - ha concluso - solo ed esclusivamente nel caso gli arrivasse una richiesta di allenare la Juventus. In quel caso sarei particolarmente felice di aver creato le condizioni perché Conte prosegua la sua carriera in un prestigioso club''.
BAYERN MONACO: VAN GAAL
Il Bayern Monaco e l'AZ Alkmaar hanno raggiunto un accordo per il passaggio del tecnico Louis Van Gaal sulla panchina del club bavarese alla fine della stagione. Lo rende noto la televisione olandese Nos. Van Gaal ha un contratto fino al 2010 con l'AZ, fresco vincitore del titolo nazionale.
LAZIO: MUTU
La Lazio su Adrian Mutu. Secondo quanto riportato dal romeno Gazeta Sprturilor, infatti, oltre a Wolfsburg e Bayern Monaco anche la Lazio sarebbe interessata all'attaccante della Fiorentina. Tanto che il presidente Claudio Lotito - come riporta fiorentina.it - avrebbe contattato il manager del numero 10 viola, Alessandro Moggi, per chiedere informazioni e dettagli della situazione del romeno a Firenze. In un'eventuale operazione potrebbe rientrare uno tra Goran Pandev, Cristian Ledesma e Tommaso Rocchi.
JUVE: DIEGO
"Mancano solo pochi dettagli, tra tre o quattro giorni chiudiamo". E' il papà di Diego, Djair da Cunha, a tranquillizzare i tifosi della Juventus dal sito di Globo Esporte. La trattativa tra il fantasista del Werder Brema e i bianconeri è quasi conclusa, ma soprattutto le voci di un accordo in parallelo con il Beyern Monaco sono false: "Non c'è niente di vero".
LAZIO: VARGAS
Nuovo obiettivo "argentino" per la Lazio. Il club biancoceleste - riporta infatti tuttomercatoweb.com - ha messo gli occhi su Fabian Andres Rivera Vargas, centrocampista colombiano del Boca Juniors. Il calciatore, che ha il grande vantaggio di essere comunitario, e' un regista che gioca davanti alla difesa, nel ruolo di Cristian Ledesma.
CHELSEA: PIRLO E KAKA'
Se Carlo Ancelotti lascera' il Milan per andare ad allenare il Chelsea, faranno lo stesso percorso sia Pirlo che Kaka'. Questa l'ipotesi di mercato avanzata oggi dal "Daily Telegraph". Secondo il giornale inglese, il tecnico italiano avrebbe chiesto al patron multimilionario del Chelsea, Roman Abramovich, di portare con se' anche il centrocampista italiano e il fuoriclasse brasiliano. Abramovich avrebbe in taccuino anche altri possibili obiettivi: l'attaccante dell'Arsenal Emmanuel Adebayor, l'argentino Carlos Tevez, che ha annunciato di voler lasciare il Manchester United la prossima estate, e il talento russo del Cska Mosca, Yuri Zhirkov.
GENOA: PREZIOSI SU GASPERINI
"Sulla questione del tecnico Gasperini dico che resta a Genova, lo dice lui e lo dico io che ho un contratto di tre anni con l'allenatore". Ancora una volta, dalle frequenze di Radio Radio, Enrico Preziosi blinda il suo allenatore "Anzi, parlavamo ieri sera di aumentare per un altro anno -ha continuato- non sono mai stato contattato dalla Juventus, ne' da altre squadre, ne' il sottoscritto ha avuto contatti con Secco o altri dirigenti. Gasperini da Genova non si muove, lo ribadisco e non voglio fare la figura del buffone. Spero di chiudere la vicenda Gasperini"
ASTON VILLA: SENDEROS
Il difensore del Milan, Philippe Senderos, il cui cartellino e' di proprieta' dell'Arsenal, potrebbe tornare in Inghilterra. Secondo quanto si legge dalle pagine del "Daily Mail", il giocatore svizzero potrebbe infatti accasarsi all'Aston Villa. I "Villans" cercano infatti un sostituto al possibile ritiro del capitano Martin Laursen.
INTER: ROBBEN
Tra i tanti nomi inseriti nella lista della spesa di Jose' Mourinho dalla stampa straniera ne spunta uno nuovo: l'Inter vuole Arjen Robben. Lo scrive "AS", anche se lo stesso giornale spagnolo ammette che l'operazione sarebbe difficile per l'ingente investimento fatto per l'olandese dal Real Madrid appena due anni fa: 36 milioni di euro.
ATLETICO MADRID: FORLAN
Diego Forlan, attaccante dell'Atletico Madrid, al secondo posto nella classifica cannonieri della Liga con 27 reti, potrebbe rimanere al club spagnolo anche nella prossima stagione nonostante le richieste di molte societa' europee. La conferma arriva dal presidente dell'Atletico, Enrique Cerezo, sulle colonne del giornale "Marca": "Credo che Forlan rimarra' con noi. I giocatori impiortanti vogliamo mantenerli e non abbiamo alcun problema con la rosa. So che Forlan e' molto felice di stare qui".
MANCHESTER CITY: GOMEZ
Autore di 23 gol fin dall'inizio della stagione con la maglia dello Stoccarda, l'attaccante tedesco Mario Gomez potrebbe lasciare il club a fine stagione ma solo ad una cifra vicina ai 30 milioni di euro. Secondo il giornale sportivo francese "L'Equipe", sarebbe questo l'importo minimo richiesto dallo Stoccarda per lasciar partire l'attaccante il cui contratto scade nel giugno 2012. Gomez e' seguito con interesse da Bayern Monaco, Barcellona e Manchester City.
MANCHESTER UTD: DODO
Il Manchester United è interessato al giovane Dodo, 17enne laterale destro brasiliano del Corinthians. Secondo la stampa brasiliana, il club sudamericano avrebbe raggiunto un accordo preliminare con i Red Devils. Dodo si unirà al gruppo inglese per due settimane, prima di definire il trasferimento, nel febbraio 2010, per un costo di 6 milioni di euro. Già convocato nella selezione Under 17 brasiliana, Dodo non hai giocato con la Seleçao di Dunga.
ATALANTA: MEGGIORINI
Sarà il centravanti del Cittadella, prodotto della scuola Inter e autore di 15 gol nel campionato di Serie B, il "nuovo Floccari" di Bergamo. La regìa del passaggio è stata gestita proprio dall'Inter, che ha "benedetto", guardando avanti, il passaggio del centravanti calabrese al Genoa non appena messe le mani su Milito. I nerazzurri riscatteranno la metà del cartellino di proprietà del club veneto e la gireranno ai bergamaschi
INTER: MILITO
E' atteso per oggi l'incontro tra Fernando Hidalgo, procuratore di Diego Milito, e Marco Branca, uomo-mercato dell'Inter: oggetto il contratto di Diego Milito, per il quale il club nerazzurro ha già raggiunto un accordo col Genoa sulla base di circa 20 milioni di euro. Hidalgo saebbe intenzionato a strappare un triennale da almeno 4 milioni di euro annui.
FIORENTINA: MATRI
La Viola cerca un'alternativa forte a Gilardino e punta dritto su Matri: secondo l' "Unione Sarda", Corvino sarebbe pronto a intavolare la trattativa con il Cagliari inserendo il giovane talento Di Carmine, quest'anno in prestito al Queen's Park Rangers. Considerato che il Cagliari sta per perdere anche Acquafresca, Cellino è obbligato a mettersi a caccia di punte: l'obiettivo principale sarebbe Nicola Pozzi, centravanti dell'Empoli.
FLAMENGO: RONALDINHO
Dopo l'ex interista Adriano, il Flamengo ha messo gli occhi su Ronaldinho. Lo ha annunciato il presidente del club, parlando di un'ipotesi pero' scartata dall'agente (e fratello) del giocatore del Milan. ''Siamo molto interessati all'arrivo di Ronaldinho'' ha detto Delair Dumbrosck, citato dal giornale sportivo locale Lance. Voci sul possibile prestito di Ronaldinho, a fine stagione, alla societa' carioca si succedono sulla stampa brasiliana, alimentate dal vicepresidente del Flamengo, Kleber Leite, che ha commentato: ''Perche' no?''. Da parte sua il fratello e manager dell'attaccante, Roberto de Assis, ha risposto che non vi e' ''alcuna possibilita''' che il giocatore del Milan ritorni in Brasile. ''Se mi chiedete se potrebbe passare ad un altro club in Europa, rispondo di si''' ha pero' aggiunto.
INTER: ORLANDONI
In casa nerazzurra è ufficiale il rinnovo per un altro anno di Paolo Orlandoni, terzo portiere alle spalle di Julio Cesar e Toldo. Il 36enne estremo difensore rimarrà nerazzurro fino al giugno 2010
GENOA: ESPOSITO
Rossoblu attivissimi sul mercato, anche grazie ai prossimi introiti derivanti dalle cessioni di Milito e Thiago Motta. Il club di Preziosi starebbe stringendo con il Lecce per arrivare a Andrea Esposito, difensore centrale dei giallorossi seguito nei mesi scorsi anche dal Milan.
BAYERN MONACO: VAN GAAL
Il direttore generale del Bayern Monaco, Uli Hoeness, ha annunciato che l'ufficializzazione dell'ingaggio dell'allenatore olandese Louis van Gaal potrebbe avvenire nel giro di ''quattro-cinque giorni''. ''Noi partiamo dal principio che lui sara' il nostro allenatore dal primo di luglio", ha detto Hoeness parlando alla pay-tv Premiere, dopo il successo per 3-0 contro il Leverkusen. L'ostacolo all'arrivo di Van Gaal, largamente anticipato, e' costituito dalla pretesa dell'AZ Alkmaar di vedersi corrispondere un'indennita' per dire addio al tecnico che e' sotto contratto con il club olandese fino al 2010, richiesta cui il Bayern si oppone.
JUVENTUS: JUHASZ
Il difensore centrale ungherese dell'Anderlecht Juhasz ha attirato su di sé le attenzioni di molti club europei non esclusa la Juventus: secondo la stampa belga, però, in netto vantaggio sulla concorrenza è l'Aston Villa, che ha già offerto al prestigioso club di Bruxelles una cifra vicina ai 5 milioni di euro.
Il presidente del Genoa Preziosi ammette che Milito è vicino all'addio: "Uno come lui è destinato a lasciarci", ha detto il massimo dirigente rossoblù aggiungendo però che "non siamo con l'acqua alla gola e quindi non siamo costretti a venderlo. Può anche darsi che la contropartita non stia bene a me. Acquafresca e soldi? Finora non ho avuto un contatto diretto con l'Inter. So solo che l'Inter non si sta comportando male. E' normale che una società senta prima il giocatore e il suo procuratore".
INTER: ACQUAFRESCA
Acquafresca non resterà all'Inter: "Ho parlato con la dirigenza nerazzurra, sembra che vogliano dare via il calciatore - ha detto il procuratore dell'attaccante, attualmente al Cagliari, confermando il suo inserimento nell'affare Milito - E' certo che il Genoa lo vuole, ma il suo futuro non è ancora scritto, anche perché Massimo Moratti non vuole parlare di mercato fino a quando non avrà lo scudetto cucito sulla maglia. Forse è scaramanzia, ma dopo che l'Inter avrà la certezza di aver vinto lo scudetto, allora il presidente comunicherà le sue decisioni". "Al momento è bloccato anche l'affare Milito proprio per questo tipo di scelte societarie. Il Napoli? Branca mi ha detto che ci sono altre due squadre interessate ad Acquafresca. Posso dire che la piazza partenopea sarebbe l'ideale, per lui. Un tandem con Lavezzi, poi, sarebbe assolutamente stuzzicante".
ROMA: MANCINI
''Roberto Mancini allenatore della Roma? Tutto è possibile, perché nel calcio tutto può accadere, dipende da come si evolvono certe situazioni". A dichiararlo Giorgio De Giorgis, procuratore dell'ex tecnico dell'Inter, ai microfoni dell'emittente romana TeleRadio Stereo. "Tutte le grandi potrebbero cambiare allenatore, magari proprio i tecnici possono stancarsi della propria posizione e intendono cambiare. Sarà un mercato importante per Roma e Juventus, anche per i rispettivi allenatori, ma poi non escludo che tutto possa restare così com'è - ha proseguito - Per Mancini al momento non sto trattando la rescissione contrattuale con l'Inter, e non ci sono offerte ufficiali da parte di altre società Roberto ha espresso la volontà di allenare all'estero ma al momento non ci sono contatti che stiamo portando avanti".
FLAMENGO: ROBERTO CARLOS
Dopo Adriano il Flamengo vuole far tornare in Brasile anche Roberto Carlos. Lo scrive il quotidiano Globoprecisando che il 36enne ex giocatore di Palmeiras, Inter e Real Madrid, ora in Turchia al Fenerbahce, da cinque mesi non riceve lo stipendio dal suo attuale club e che per questo si è già rivolto alla Fifa per chiedere la rescissione del contratto con la squadra turca (che ha appena licenziato l'allenatore, lo spagnolo Luis Aragones che nel giugno scorso vinse Euro 2008 alla guida della sua nazionale). La dirigenza del Flamengo si sarebbe già messa in contatto con Roberto Carlos, al quale piace l'idea di chiudere la carriera in patria.
BARI: CONTE NON FIRMA
Con il Bari "c'è un accordo di massima raggiunto con il presidente, Vincenzo Matarrese, al quale mi lega un rapporto speciale, ma la firma non c'è". Antonio Conte ha spiegato che "davanti a un'offerta di una grande squadra, Matarrese mi lascerà libero di vivere appieno questa opportunità". Conte ha parlato solo di una 'grande' e non ha fatto esplicitamente il nome della Juventus, società dove potrebbe approdare in caso di divorzio dei bianconeri da Ranieri.
TOTTENHAM: MUNTARI E BURDISSO
C'è una pista inglese per Nicolas Burdisso e Sulley Muntari, due possibili partenti da Appiano Gentile. Dalla Premier League si è fatto avanti il Tottenham per avere entrambi i nerazzurri. Il valore della doppia operazione si aggirerebbe intorno ai 23 milioni di euro, ma che gli Spurs preferirebbero alleggerire l'elevato esborso in contanti inserendo nell'affare come contropartite il croato Luka Modric o l'inglese Jermaine Jenas.
PSG: VIEIRA
In attesa di sapere chi siederà in panchina al posto di Paul Le Guen, in casa Paris Saint Germain si comincia a pensare al prossimo mercato. Conferma vicina per Guillaume Hoarau e Stephane Sessegnon, in partenza Mickael Landreau e Jerome Rothen mentre sul fronte arrivi, riporta "L'Equipe", con circa 10 milioni di euro a disposizione, il primo obiettivo in cima alla lista sarebbe Patrick Vieira. A spingere verso l'acquisto del centrocampista francese dell'Inter sarebbe l'amico Claude Makelele, che negli scorsi giorni ha rinnovato per un'altra stagione il suo legame con il Psg.
JUVE: UJFALUSI
Tomas Ujfalusi non ha intenzione di muoversi da Madrid. Arrivato la scorsa estate a parametro zero all'Atletico, l'ex difensore della Fiorentina spazza via le voci di mercato che lo vorrebbero di ritorno in Italia, dove la Juventus sarebbe interessata ai suoi servizi. "Ma siete pazzi? Non andrei mai alla Juve - le parole di Ujfalusi al quotidiano 'Mundo Deportivo' - A Firenze mi ammazzerebbero e poi non voglio. Sto bene qui".
MANCHESTER CITY: RONALDINHO
Destinazione Premier League per Ronaldinho, inseguito dal Manchester City, che e' pronto ad offrire 12 milioni di euro al Milan. Già la scorsa estate il manager del City Mark Hughes aveva cercato di strappare il fuoriclasse brasiliano al Barcellona ma dopo una stagione vissuta da comprimario a San Siro la sua avventura in Serie A pare giunta al capolinea. Anche il Flamengo e' interessato a Ronaldinho ma suo fratello, nonche' manager Roberto de Assis Moreira, ha escluso un ritorno anticipato in Brasile.
GIOVEDI' 14 MAGGIO
NAPOLI: CIGARINI
Colpo di mercato del Napoli, che avrebbe raggiunto l'accordo con Parma e Atalanta per l'acquisto di Cigarini. I partenopei sarebbero pronti a prelevare le due metà del cartellino del giocatore e cominciare da lui la campagna di rafforzamento in vista della prossima stagione
FIORENTINA: CRESPO
La Fiorentina sarebbe vicinissima all'acquisto di Hernan Crespo. L'argentino, in scadenza di contratto con i nerazzurri e già inserito da Mourinho nella lista dei partenti, era nel mirino della Lazio, ma si sarebbe convinto a trasferirsi a Firenze
INTER: MAICON
L'agente di Maicon fa esplodere una bomba inattesa di mercato. Secondo il procuratore del brasiliano, sull'esterno interista ci sarebbe infatti il Real Madrid. In particolare sarebbe Florentino Perez a volere a tutti i costi Maicon che, a sua volta, potrebbe prendere in considerazione il trasferimento in Merengues. "Aspettiamo l'elezione di Perez e poi ne parleremo. Di certo il Real è in cima alla lista delle pretendenti per lui".
MANCHESTER UNITED: TEVEZ
Nessun contratto per Carlos Tevez. Dopo due stagioni in prestito ai Red Devils, per l'attaccante argentino non sarebbe ancora stata avanzata alcuna offerta. A confermarlo è l'agente del giocatore, Kia Joorabchian. "Ho avuto una chiacchierata con l'amministratore delegato dello United, David Gill, e abbiamo avuto una riunione, ma non è stata fatta alcuna offerta per Tevez - le parole del procuratore a Sky -. Due anni fa, quando l'operazione è stata effettuata, avevamo deciso che Tevez sarebbe stato in prestito per due anni e che il Manchester United aveva l'opzione di acquisto. Se hanno deciso per l'acquisto, sarebbe un contratto a tempo indeterminato e con condizioni già fissate dai documenti". A quanto pare, ora l'ostacolo da superare per lo United sono i 30 milioni richiesti per il cartellino dell'attaccante, già protagonista di una lunga trattativa due anni fa prima di lasciare la maglia del West Ham.
BAYERN: ZE' ROBERTO
In scadenza di contratto al termina della stagione, il centrocampista di Bayern Monaco Zè Roberto, 34 anni, pensa di poter continuare la sua avventura con la maglia del club bavarese. "Voglio concentrarmi sulle ultime due partite della stagione e poi prenderò la mia decisione", ha spiegato il difensore brasiliano. Arrivato al Bayern nel 2002, Zè Roberto ha lasciato il club nel 2006 per passare al Santos, prima di tornare un anno dopo in Germania. Con il Bayern ha vinto quattro titoli in campionato e altrettante coppe di Germania.
NAPOLI: CRESPO
A luglio, secondo voci di calciomercato, a Napoli potrebbe arrivare quell'Hernan Crespo che a fine stagione lascerà l'Inter. Il procuratore Hidalgo frena, ma apre nuove prospettive: "Crespo a Napoli? Magari, ma da Napoli non mi hanno chiamato. Comunque sto trattando con due società italiane e ci siamo messi d'accordo di parlare con loro a fine campionato".
AMBURGO: KURANYI
Kevin Kuranyi potrebbe cambiare aria. E' lo stesso 27enne attaccante dello Schalke a rivelare di essere stato contattato dall'Amburgo. "Hanno manifestato il loro interesse - spiega Kuranyi, sotto contratto fino al 2010 - ma prima voglio parlare con lo Schalke per capire le loro intenzioni future". Quest'anno l'attaccante è stato finora il miglior marcatore dei suoi, siglando 13 gol in 31 partite di Bundesliga.
JUVE: DIEGO
Cobolli Gigli a tutto campo sull'affare Diego. "Speriamo di mettere i timbri sulle carte bollate a inizio giugno. Si tratta comunque di formalità. Le notizie che arrivano dal giocatore e da altre società dicono della bontà della trattativa portata avanti da Blanc e da Secco. Diego è certamente un grandissimo campione, è un giovane di grande classe e il suo arrivo comporterà probabilmente una revisione del modulo di gioco. Ranieri ha pensato a questo ed è quindi pronto ad affrontare questa che è praticamente una certezza. Io l'ho visto giocare, e penso sia un giocatore che può dare qualcosa in più alla Juventus affiancandosi ai nostri grandi campioni".
CHELSEA: ANELKA
Nicolas Anelka resterà al Chelsea anche la prossima stagione. Lo ha assicurato Doug Pingisi, uno dei procuratori dell'attaccante francese. Intervistato da 'SkySports', il manager ha escluso ogni ipotesi di una cessione da parte del Chelsea al termine della stagione. Secondo la stampa britannica, Anelka sarebbe il probabile sacrificio che i Blues si preparano a compiere per fare cassa e intervenire sul mercato per rinforzare la rosa. Ma il francese, ex Arsenal e Real Madrid, sta vivendo una delle sue migliori stagioni e con 17 gol è il secondo capocannoniere della Premier League dietro a Cristiano Ronaldo. Un motivo in più per restare a Londra anche la prossima stagione. "Nicolas non ha alcuna intenzione di andarsene - le parole di Doug Pingisi -. Ha ancora due anni di contratto con il Chelsea ed è felicissimo. Ho parlato con i dirigenti del Chelsea e anche loro sono intenzionati a confermarlo". Così ora il Chelsea dovrà vendere qualcun altro, se davvero vuole fare cassa: il principale indiziato è Drogba, ma appare probabile anche la partenza di Obi Mikel verso l'Inter di Mourinho, calcisticamente innamorato del nigeriano.
ARSENAL: TOURE'
Nuovo contratto per il difensore dell'Arsenal Kolo Toure che nonostante l'ennesima annata senza trofei ha scelto di sposare il progetto di Arsene Wenger. Il difensore della Costa d'Avorio, che indossa la maglia dal 2002, è inseguito anche dal Manchester City nonostante il suo contratto scada solo nel 2010. "C'è ancora tempo per discuterne, ma spero proprio che l'Arsenal mi proponga di rinnovare - le parole del difensore -. Quando ami è importante essere ricambiato. Ho sempre amato questo club e non voglio andarmene. Sono a Londra ormai da molti anni, ho visto tanti giocatori andarsene e quest'ultima non è stata una stagione semplice. Non solo a livello personale, ma anche come risultati di squadra". "A 28 anni - ha detto ancora l'ivoriano - sono in cerca di stabilità, voglio restare qui per altri anni. E magari finire con questa maglia la mia carriera".
REAL MADRID: RIBERY
Zinedine Zidane insiste con il Real Madrid perché faccia di tutto per strappare Franck Ribery al Bayern Monaco. Nonostante le smentite dei bavaresi, che in più di un'occasione hanno escluso la partenza del centrocampista francese, l'ex campione francese è convinto che le 'merengues' possano ancora convincere i dirigenti tedeschi a cambiare idea. D'altronde il Real non è l'unico club interessato a Ribery, che piace anche a Manchester United (dove sostituirebbe Cristiano Ronaldo, se questi andasse al Real) e Barcellona. Nelle ultime settimane anche il Chelsea ha bussato alla porta del Bayern, contattato dallo stesso Roman Abramovich, tifosissimo del francese. Zidane, che agisce come consigliere di Florentino Perez (candidato alle prossime elezioni presidenziali del club), ritiene che Ribery garantirebbe il salto di qualità al club madridista. "Spero che venga al Real Madrid - le parole di Zidane -. E' un gran vantaggio avere simili giocatori nella propria squadra. Se si trova un accordo tra i club, sono sicuro che Frank verrebbe in Spagna. Bisogna fare di tutto per portarlo a Madrid, il suo acquisto aiuterebbe a ristabilire il prestigio di questo club".
JUVENTUS: TREZEGUET
Trezeguet torna in Francia. Le voci del mercato dicono Lione, soprattutto. Ma il procuratore dell'attaccante della Juventus Antonio Caliendo cerca di non alimentare il tormentone: "Di Trezeguet - dice a 'Calciomercato.it' - in questo momento non si può assolutamente parlare. Di David deve parlarne la Juventus, ha ancora due anni di contratto. Un approdo alla corte di Deschamps? Per ora non c'è nulla di nuovo, queste cose verranno discusse, eventualmente, al momento opportuno, a campionato finito. In questo momento la squadra è concentrata sul mantenere il piazzamento in classifica. La società è concentrata su altre cose e per il momento non abbiamo ancora ricevuto nessun segnale in merito a David. Le somme verranno tirate a fine stagione, anche perché non si sa chi viene, chi rimane e chi parte".
REAL MADRID: MAICON
Florentino Perez si è ufficialmente candidato alla presidenza del Real Madrid e potrebbe puntare a Maicon. L'Inter aspetta di sapere se sarà formalizzata una vera offerta dalla Spagna per il brasiliano, ma le possibilità ci sono: "Credo che il Real e Florentino Perez - dice il suo agente, Antonio Caliendo, a Calciomercato.it - l'abbiano messo ai primi posti nella lista degli obiettivi di mercato. Bisogna aspettare l'esito delle elezioni".
PSG: ARMAND
Francia, Inghilterra o Italia. Il futuro di Sylvain Armand, terzino sinistro del Paris Saint-Germain, potrebbe essere in uno di questi tre paesi. Il difensore, 28 anni, secondo quanto riportato dal sito 'mercato365.com', non sarebbe convinto di restare al Psg nonostante un contratto valido fino al giugno del 2011. Per questo motivo si starebbe guardando intorno per capire quali alternative potrebbero essere prese in considerazione in caso di una eventuale partenza. In Francia, Armand è seguito dai maggiori club della Ligue 1: Olympique Marsiglia, Bordeaux e Lione sarebbero pronti ad accoglierlo a braccia aperte. Il Lione in particolare, che secondo il sito avrebbe intenzione di vendere l'italiano Fabio Grosso (sul conto del quale si sarebbe già informato il Bayern Monaco, a cui Grosso è stato consigliato da Luca Toni), potrebbe accelerare la trattativa se il giocatore dovesse decidere di salutare Parigi. Gli estimatori di Sylvain Armand, però, non si troverebbero solo tra i confini nazionali. Il calciatore francese potrebbe diventare un obiettivo di mercato del Liverpool, che lo ha già fatto seguire da un emissario in occasione del match di campionato del 3 maggio scorso contro il Rennes. Nei piani di Rafa Benitez, manager del Liverpool, Armand potrebbe prendere il posto di uno tra Fabio Aurelio e l'azzurro Andrea Dossena. Infine, anche il Milan sarebbe sulle tracce del terzino francese, ma i rossoneri non avrebbe superato ancora la fase della semplice osservazione.
BORDEAUX: FERNANDO
"Mi restano ancora due anni di contratto col Bordeaux. L'estate scorsa il club non ha voluto lasciarmi partire, quest'anno si vedrà". Queste le parole del centrocampista brasiliano del Bordeaux, Fernando Menegazzo, che lasciano aperta la porta a una possibile cessione a fine campionato. Intervistato dal giornale francese 'Le Parisien', il calciatore ha ammesso di avere alcune preferenze nel caso in cui dovesse lasciare i girondini: "Il campionato italiano mi attira mentre per quanto riguarda il Paris Saint Germain, non ne ho parlato mai. Per i brasiliani, però, il Psg è sempre un club interessante, e poi Parigi è bellissima" - ha concluso il centrocampista.
BARCELLONA: IBRAHIMOVIC
Nebbia fitta attorno al futuro di Zlatan Ibrahimovic. Un raggio di luce, però, sembra arrivare da Barcellona, dove sono pronti a strappare lo svedese all'Inter. Al momento i nerazzurri non sono ancora stati contattati da Laporta, ma il procuratore del giocatore, Raiola, avrebbe già un'intesa di massima coi catalani, basato su un'autoriduzione dell'ingaggio a 9 milioni di euro. In cambio a Milano vogliono 70 milioni di euro. E puntano a Eto'o.
BENFICA: QUARESMA
Futuro in Portogallo per Ricardo Quaresma. Il calciatore lusitano, dopo la breve e infelice avventura all'Inter, proprietaria del cartellino, ha giocato in prestito al Chelsea e adesso potrebbe far ritorno in Portogallo. Secondo il giornale inglese "The Sun", Quaresma, 25 anni, potrebbe trovare un ingaggio al Benfica dove troverebbe l'ex tecnico del Chelsea Felipe Scolari.
TORINO: CAMOLESE
"Dzemaili al Napoli? Solo stupidaggini, ecco il mio commento, anzi sono notizie quasi non commentabili. Queste indiscrezioni sono semplicemente delle cose inventate dai giornalisti per creare una notizia, ma non hanno alcuna fondatezza. Ripeto, sono solo stupidaggini non commentabili". Queste le parole di Rino Foschi in esclusiva a Ilsussidiario.net. Identica la risposta per quanto riguarda un presunto incontro, che sarebbe avvenuto in aprile, con il tecnico del Catania, Walter Zenga: "Uguale a Dzemaili, altre stupidaggini inesistenti - aggiunge il ds - il Torino ha un allenatore che si chiama Camolese, che sta facendo molto bene e sui cui abbiamo grande fiducia. Camolese è un ottimo allenatore ed è il nostro punto fisso. Non vi è stato alcun incontro con Zenga, ne vi è l'ipotesi Colantuono per l'anno prossimo. Il nostro punto fermo è Camolese anche per il prossimo anno".
FIORENTINA: GAGNON
Secondo la stampa francese, Loic Gagnon, giovane tornante del Nizza, sarebbe un obiettivo della Fiorentina. Sul sito mercato365.fr si legge che Gagnon, in scadenza di contratto con il club francese, potrebbe lasciare il Nizza a fine stagione.
MANCHESTER: TEVEZ
L'attaccante argentino ha detto di voler lasciare il club, ma il Manchester non ci sta . Il club sta infatto cercando di far cambiare idea al giocatore e ha inviato una proposta di contratto. "Voglio che non vada via - ha detto Alex Ferguson su - abbiamo inviato una proposta molto interessante. Abbiamo discusso con la direzione generale del Manchester United e spero che si possa trovare una soluzione".
UDINESE: ALEMAO
I bianconeri tessereranno Alemao. L'attaccante brasiliano da gennaio avrà il passaporto italiano. I friulani, intanto, continuano a seguire anche Biabiany del Modena.
NAPOLI: THIAGO MOTTA
Il Napoli è alla ricerca di un centrocampista. Piace molto il rossoblu Thiago Mottta per il quale i partenopei sono dipsoti a mettere sul piatto Santacroce oltre a un conguaglio.
MERCOLEDI' 13 MAGGIO
LIONE: FABIO SANTOS RESCINDE IL CONTRATTO
Il Lione annuncia sul suo sito web che insieme al giocatore Fabio Santos ha deciso di rescindere il contratto in scadenza al 30 giugno 2010. Il difensore brasiliano e' arrivati a Lione nel gennaio 2007 e ha avuto tre allenatori (Houllier, Perrin e Puel) ma non e' mai riuscito a far bene con la squadra campione di Francia. In questa stagione, tra infortuni e disaccordi con il suo allenatore, ha giocato solo sei partite in tutte le competizioni per un totale di meno di 250 minuti
BARI:CONTE
Il presidente del Bari, Vincenzo Matarrese, ha confermato l'allenatore Antonio Conte e il direttore sportivo Giorgio Perinetti anche per la prossima stagione, puntualizzando che il tecnico potrebbe andare via solo in caso di chiamata da parte della Juventus. ''Perinetti e Conte non si muovono da Bari. Ho espresso ad entrambi - ha affermato Matarrese - la più ampia soddisfazione per il brillante campionato disputato e per la gioia che la squadra ha suscitato nella nostra straordinaria tifoseria. Proprio nel rispetto dei tifosi, entrambi resteranno nella società per proseguire il progetto già avviato''. ''Sarò lieto di lasciar libero Antonio Conte - ha concluso - solo ed esclusivamente nel caso gli arrivasse una richiesta di allenare la Juventus. In quel caso sarei particolarmente felice di aver creato le condizioni perché Conte prosegua la sua carriera in un prestigioso club''.
BAYERN MONACO: VAN GAAL
Il Bayern Monaco e l'AZ Alkmaar hanno raggiunto un accordo per il passaggio del tecnico Louis Van Gaal sulla panchina del club bavarese alla fine della stagione. Lo rende noto la televisione olandese Nos. Van Gaal ha un contratto fino al 2010 con l'AZ, fresco vincitore del titolo nazionale.
LAZIO: MUTU
La Lazio su Adrian Mutu. Secondo quanto riportato dal romeno Gazeta Sprturilor, infatti, oltre a Wolfsburg e Bayern Monaco anche la Lazio sarebbe interessata all'attaccante della Fiorentina. Tanto che il presidente Claudio Lotito - come riporta fiorentina.it - avrebbe contattato il manager del numero 10 viola, Alessandro Moggi, per chiedere informazioni e dettagli della situazione del romeno a Firenze. In un'eventuale operazione potrebbe rientrare uno tra Goran Pandev, Cristian Ledesma e Tommaso Rocchi.
JUVE: DIEGO
"Mancano solo pochi dettagli, tra tre o quattro giorni chiudiamo". E' il papà di Diego, Djair da Cunha, a tranquillizzare i tifosi della Juventus dal sito di Globo Esporte. La trattativa tra il fantasista del Werder Brema e i bianconeri è quasi conclusa, ma soprattutto le voci di un accordo in parallelo con il Beyern Monaco sono false: "Non c'è niente di vero".
LAZIO: VARGAS
Nuovo obiettivo "argentino" per la Lazio. Il club biancoceleste - riporta infatti tuttomercatoweb.com - ha messo gli occhi su Fabian Andres Rivera Vargas, centrocampista colombiano del Boca Juniors. Il calciatore, che ha il grande vantaggio di essere comunitario, e' un regista che gioca davanti alla difesa, nel ruolo di Cristian Ledesma.
CHELSEA: PIRLO E KAKA'
Se Carlo Ancelotti lascera' il Milan per andare ad allenare il Chelsea, faranno lo stesso percorso sia Pirlo che Kaka'. Questa l'ipotesi di mercato avanzata oggi dal "Daily Telegraph". Secondo il giornale inglese, il tecnico italiano avrebbe chiesto al patron multimilionario del Chelsea, Roman Abramovich, di portare con se' anche il centrocampista italiano e il fuoriclasse brasiliano. Abramovich avrebbe in taccuino anche altri possibili obiettivi: l'attaccante dell'Arsenal Emmanuel Adebayor, l'argentino Carlos Tevez, che ha annunciato di voler lasciare il Manchester United la prossima estate, e il talento russo del Cska Mosca, Yuri Zhirkov.
GENOA: PREZIOSI SU GASPERINI
"Sulla questione del tecnico Gasperini dico che resta a Genova, lo dice lui e lo dico io che ho un contratto di tre anni con l'allenatore". Ancora una volta, dalle frequenze di Radio Radio, Enrico Preziosi blinda il suo allenatore "Anzi, parlavamo ieri sera di aumentare per un altro anno -ha continuato- non sono mai stato contattato dalla Juventus, ne' da altre squadre, ne' il sottoscritto ha avuto contatti con Secco o altri dirigenti. Gasperini da Genova non si muove, lo ribadisco e non voglio fare la figura del buffone. Spero di chiudere la vicenda Gasperini"
ASTON VILLA: SENDEROS
Il difensore del Milan, Philippe Senderos, il cui cartellino e' di proprieta' dell'Arsenal, potrebbe tornare in Inghilterra. Secondo quanto si legge dalle pagine del "Daily Mail", il giocatore svizzero potrebbe infatti accasarsi all'Aston Villa. I "Villans" cercano infatti un sostituto al possibile ritiro del capitano Martin Laursen.
INTER: ROBBEN
Tra i tanti nomi inseriti nella lista della spesa di Jose' Mourinho dalla stampa straniera ne spunta uno nuovo: l'Inter vuole Arjen Robben. Lo scrive "AS", anche se lo stesso giornale spagnolo ammette che l'operazione sarebbe difficile per l'ingente investimento fatto per l'olandese dal Real Madrid appena due anni fa: 36 milioni di euro.
ATLETICO MADRID: FORLAN
Diego Forlan, attaccante dell'Atletico Madrid, al secondo posto nella classifica cannonieri della Liga con 27 reti, potrebbe rimanere al club spagnolo anche nella prossima stagione nonostante le richieste di molte societa' europee. La conferma arriva dal presidente dell'Atletico, Enrique Cerezo, sulle colonne del giornale "Marca": "Credo che Forlan rimarra' con noi. I giocatori impiortanti vogliamo mantenerli e non abbiamo alcun problema con la rosa. So che Forlan e' molto felice di stare qui".
MANCHESTER CITY: GOMEZ
Autore di 23 gol fin dall'inizio della stagione con la maglia dello Stoccarda, l'attaccante tedesco Mario Gomez potrebbe lasciare il club a fine stagione ma solo ad una cifra vicina ai 30 milioni di euro. Secondo il giornale sportivo francese "L'Equipe", sarebbe questo l'importo minimo richiesto dallo Stoccarda per lasciar partire l'attaccante il cui contratto scade nel giugno 2012. Gomez e' seguito con interesse da Bayern Monaco, Barcellona e Manchester City.
MANCHESTER UTD: DODO
Il Manchester United è interessato al giovane Dodo, 17enne laterale destro brasiliano del Corinthians. Secondo la stampa brasiliana, il club sudamericano avrebbe raggiunto un accordo preliminare con i Red Devils. Dodo si unirà al gruppo inglese per due settimane, prima di definire il trasferimento, nel febbraio 2010, per un costo di 6 milioni di euro. Già convocato nella selezione Under 17 brasiliana, Dodo non hai giocato con la Seleçao di Dunga.
ATALANTA: MEGGIORINI
Sarà il centravanti del Cittadella, prodotto della scuola Inter e autore di 15 gol nel campionato di Serie B, il "nuovo Floccari" di Bergamo. La regìa del passaggio è stata gestita proprio dall'Inter, che ha "benedetto", guardando avanti, il passaggio del centravanti calabrese al Genoa non appena messe le mani su Milito. I nerazzurri riscatteranno la metà del cartellino di proprietà del club veneto e la gireranno ai bergamaschi
INTER: MILITO
E' atteso per oggi l'incontro tra Fernando Hidalgo, procuratore di Diego Milito, e Marco Branca, uomo-mercato dell'Inter: oggetto il contratto di Diego Milito, per il quale il club nerazzurro ha già raggiunto un accordo col Genoa sulla base di circa 20 milioni di euro. Hidalgo saebbe intenzionato a strappare un triennale da almeno 4 milioni di euro annui.
FIORENTINA: MATRI
La Viola cerca un'alternativa forte a Gilardino e punta dritto su Matri: secondo l' "Unione Sarda", Corvino sarebbe pronto a intavolare la trattativa con il Cagliari inserendo il giovane talento Di Carmine, quest'anno in prestito al Queen's Park Rangers. Considerato che il Cagliari sta per perdere anche Acquafresca, Cellino è obbligato a mettersi a caccia di punte: l'obiettivo principale sarebbe Nicola Pozzi, centravanti dell'Empoli.
FLAMENGO: RONALDINHO
Dopo l'ex interista Adriano, il Flamengo ha messo gli occhi su Ronaldinho. Lo ha annunciato il presidente del club, parlando di un'ipotesi pero' scartata dall'agente (e fratello) del giocatore del Milan. ''Siamo molto interessati all'arrivo di Ronaldinho'' ha detto Delair Dumbrosck, citato dal giornale sportivo locale Lance. Voci sul possibile prestito di Ronaldinho, a fine stagione, alla societa' carioca si succedono sulla stampa brasiliana, alimentate dal vicepresidente del Flamengo, Kleber Leite, che ha commentato: ''Perche' no?''. Da parte sua il fratello e manager dell'attaccante, Roberto de Assis, ha risposto che non vi e' ''alcuna possibilita''' che il giocatore del Milan ritorni in Brasile. ''Se mi chiedete se potrebbe passare ad un altro club in Europa, rispondo di si''' ha pero' aggiunto.
INTER: ORLANDONI
In casa nerazzurra è ufficiale il rinnovo per un altro anno di Paolo Orlandoni, terzo portiere alle spalle di Julio Cesar e Toldo. Il 36enne estremo difensore rimarrà nerazzurro fino al giugno 2010
GENOA: ESPOSITO
Rossoblu attivissimi sul mercato, anche grazie ai prossimi introiti derivanti dalle cessioni di Milito e Thiago Motta. Il club di Preziosi starebbe stringendo con il Lecce per arrivare a Andrea Esposito, difensore centrale dei giallorossi seguito nei mesi scorsi anche dal Milan.
BAYERN MONACO: VAN GAAL
Il direttore generale del Bayern Monaco, Uli Hoeness, ha annunciato che l'ufficializzazione dell'ingaggio dell'allenatore olandese Louis van Gaal potrebbe avvenire nel giro di ''quattro-cinque giorni''. ''Noi partiamo dal principio che lui sara' il nostro allenatore dal primo di luglio", ha detto Hoeness parlando alla pay-tv Premiere, dopo il successo per 3-0 contro il Leverkusen. L'ostacolo all'arrivo di Van Gaal, largamente anticipato, e' costituito dalla pretesa dell'AZ Alkmaar di vedersi corrispondere un'indennita' per dire addio al tecnico che e' sotto contratto con il club olandese fino al 2010, richiesta cui il Bayern si oppone.
JUVENTUS: JUHASZ
Il difensore centrale ungherese dell'Anderlecht Juhasz ha attirato su di sé le attenzioni di molti club europei non esclusa la Juventus: secondo la stampa belga, però, in netto vantaggio sulla concorrenza è l'Aston Villa, che ha già offerto al prestigioso club di Bruxelles una cifra vicina ai 5 milioni di euro.
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